Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore
  • 1
  • 2
Prev Next

Disabilità: appello delle associazioni piacentine

disa

Certificazioni, limitazioni, distanziamento sociale, attività chiuse: per le famiglie con ragazzi con disabilità intellettive e con disturbi dello spettro autistico le misure messe in campo per contrastare l'emergenza coronavirus hanno un impatto ancora più forte.
Si trovano infatti a dover rinunciare sia ai servizi socio assistenziali sia ad abitudini consolidate, che scandiscono il tempo e danno sollievo alle famiglie.

Le associazioni Afagis, Angsa Piacenza, As.So.Fa, Fondazione Pia Pozzoli e Piacenza In Blu-Aps, hanno così deciso di scrivere alle autorità piacentine e all’Ausl, chiedendo che siano previste deroghe alle direttive ministeriali per il contenimento del Covid 19.

“Siamo in costante contatto con il dottor Corrado Cappa, direttore dell’unità operativa della psichiatria di collegamento dell’Ausl – spiega Lucia Cervato di Angsa Piacenza -, per chiedere che ci venga data la possibilità di uscire, con i nostri ragazzi, con un permesso equiparato a quelli di carattere sanitario”.

"Le famiglie delle associazioni firmatarie sono oltremodo consapevoli e condividono l’importanza di ottemperare a tutte le misure di sicurezza promulgate - si legge nella richiesta -. Il blocco dei servizi e delle routine di questi ragazzi costituisce però un trauma spesso difficile da spiegare e far comprendere e gestire nelle esclusive mura domestiche, specie per chi ha problemi di iperatttività".
"Muniti di certificazione 104 - scrivono le associazioni - si chiede dunque di consentire questa flessibilità che si garantisce di voler utilizzare responsabilmente solo in caso di bisogno ed in zone e aree opportunamente distanziati da altre persone".

“Alcuni genitori vorrebbero che fosse prevista la possibilità – afferma Lucia Cervato – di poter mandare i ragazzi, ovviamente individualmente e con un operatore, nei centri diurni, ora chiusi, oppure che sia prevista la possibilità di avere un educatore domiciliare due ore alla settimana”.

Pubblicato il 26 marzo 2020

Ascolta l'audio

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente