Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Comune, entro metà estate i fondi alle Paritarie

papamarenghi

Si è tenuta nel pomeriggio del 5 giugno nel giardino della scuola dell’infanzia Nostra Signora di Lourdes la conferenza stampa per aggiornare sulla situazione delle scuole per l’infanzia paritarie a Piacenza. Erano presenti l’assessore al turismo, cultura, scuola e progettazione europea, Jonathan Papamarenghi, don Fabio Galeazzi della parrocchia di Nostra Signora di Lourdes, la coordinatrice F.I.S.M. per la città di Piacenza Adriana de Leo e la coordinatrice della scuola materna Nostra Signora di Lourdes Elena Mezzadri, oltre ai rappresentanti delle scuole per l’infanzia San Raimondo e Monsignor Torta.

Preoccupati per il futuro

“Rimaniamo preoccupati per il futuro - ha detto in apertura Elena Mezzadri - non tanto per la paura di non riaprire a settembre, ma perché non arrivano linee guida e rimaniamo nell’incertezza. Per questo da stasera vogliamo far partire una petizione tramite raccolta firme chiedendo essenzialmente tre cose: primo, contributi per poterci sostenere; secondo, direttive più precise per sapere cosa dovremo fare a settembre; terzo, più informazione su che cosa è una scuola paritaria. Le nostre non sono scuole private, ma istituti indipendenti che si sostengono tramite enti gestori, rette, e un contributo minimo da parte dello Stato. Non facciamo questo lavoro per arricchirci, e abbiamo anche noi problemi di bilancio. Da questo punto di vista la pandemia ha reso evidenti problemi che esistevano anche prima”.

“Dobbiamo tenere conto - ha continuato Adriana de Leo - che a Piacenza esistono scuole statali e paritarie; queste ultime permettono un grande risparmio allo Stato, e non godono di fatto degli stessi diritti della scuola pubblica, ma hanno allo stesso tempo più obblighi. L’obbligo di formazione continua per il personale, ad esempio, ci è imposto dal 2000, le scuole statali lo hanno assunto da pochi anni”.

“Se dovessimo continuare con restrizioni che sono imposte adesso - ha continuato - dovremmo assumere più educatori, e già prima della pandemia i nostri bilanci erano spesso in negativo. Non vogliamo davvero dover aumentare le rette, le nostre non sono e non devono diventare scuole «per ricchi»: non sono scuole d’élite, ma scuole di quartiere, legate alla comunità”.

Mercoledì 10 giugno incontro tra le Paritarie e il Comune

L’assessore Papamarenghi ha rassicurato sul contributo che il Comune di Piacenza potrà dare alle scuole paritarie della città entro metà estate.

“Per questi istituti - ha detto - il problema principale rimane quello economico, perché nella scuola pubblica lo Stato ha potuto continuare a pagare il personale anche in questi mesi, mentre nelle paritarie non c’è sempre stata la possibilità. Il Comune, raccogliendo soldi propri, ed economizzando su alcuni servizi che durante la pandemia sono venuti meno, è riuscito a raggiungere una cifra non ancora quantificabile, ma nell’ordine dei 400/500 mila euro, da poter stanziare agli istituti paritari in città. Il nostro intento è quello di evitare una distribuzione «a pioggia», ma di guardare alle diverse esigenze che può avere ciascun istituto, ed erogare fondi a seconda di quelle. Per questo mercoledì 10 è in programma una riunione con tutti i rappresentanti delle scuole paritarie piacentine per comprendere i problemi di ciascuno e decidere di conseguenza quanto stanziare”.

Alberto Gabbiani

Ascolta l'audio   

Pubblicato il 5 maggio 2020

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente