Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Operai della Grazia, è morta Mirella Vincenzoni

mirella vincenzoni operaria della grazia

Gli Operai della Grazia piangono Mirella Vincenzoni morta il 10 gennaio ad Albareto di Ziano.
Mirella, nata il 28 febbraio 1931, è giunta in diocesi nel 1993. I suoi funerali si sono svolti nella chiesa parrocchiale di Albareto celebrati da don Mauro Serragli.

Una vita spesa per la missione di Operaia della Grazia

"La vita di Mirella è stata davvero una vita donata, spesa totalmente per la vocazione e missione di Operaia della Grazia - la ricorda Anna Maria Bucciotti responsabile dell'associazione "Operai della Grazia"-. A 18 anni ha cominciato a vivere con don Antonio Conti e le prime Operaie della Grazia ed è stata un pilastro nella storia della Comunità che stava nascendo, sempre con ruoli di responsabilità. Catechista, impegnata nelle Missioni diocesane, responsabile, a Terni, della casa di esercizi spirituali Domus Gratiae, per alcuni anni  Mirella è stata in missione a Roseto degli Abbruzzi e in seguito a Milano; ha ricoperto anche il ruolo di direttrice della Rivista per la scuola elementare, I diritti della scuola  e della casa editrice Le stelle".
"Fin dal nostro arrivo in diocesi di Piacenza, nel 1993, è stata responsabile degli Operai della Grazia fino al 2008 e prima di trasferirsi definitivamente ad Albareto, ha abitato nella parrocchia di Borgonovo dove ha vissuto il suo servizio di catechista, animatrice della Liturgia e dove per alcuni anni, ha insegnato religione nella scuola primaria".
"Tutti ricordano Mirella - prosegue Anna Maria -  come una bella persona, forte, saggia, determinata, accogliente, disponibile, precisa, capace di esprimersi con competenza e di comunicare in profondità. Aveva una disposizione del suo animo che l’ha sempre mossa dal di dentro: la docilità, la fiducia, l’abbandono alla volontà di Dio che si manifestava negli avvenimenti, nelle relazioni della nostra vita, del nostro cammino - non sempre facile e semplice - di Operaie della Grazia". 

Pubblicato il 14 gennaio 2021

Ascolta l'audio

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente