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In Cattedrale il Te Deum di ringraziamento

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“C’è proprio da ringraziare il Signore di questo anno, in cui veniamo da una pandemia, da una guerra in Ucraina che sembra non avere fine, da una crisi energetica, ed ora dalla distruzione straziante del conflitto tra Israele e Palestina?”: si è domandato mons. Adriano Cevolotto, nella liturgia del 31 dicembre, in cattedrale a Piacenza, nella solennità di Maria Santissima Madre di Dio, in ringraziamento per l’anno trascorso. “Il male - ha aggiunto il presule - di qualsiasi sapore proietta un ombra, una tristezza sull’intero orizzonte di vita”. Per il Vescovo, che ha ricordato come papa Francesco dice che nessuno può salvarsi da solo, è lecito gioire nel rendimento di grazie, ma il dolore degli altri non può lasciare nessuno nell’indifferenza, ed obbliga a sentire una responsabilità verso la sofferenza del prossimo.

La lezione di suor Luisa

L’intera celebrazione è stata vissuta in un atteggiamento di rendimento di grazie, ma intriso di malinconia per tutto il male che attanaglia il mondo. Durante l'omelia, il Vescovo ha poi condiviso un toccante episodio riguardante suor Luisa, delle suore Orsoline, la quale, nonostante la sua condizione allettata e limitata, ha offerto una testimonianza di fede straordinaria. Il presule ha ricordato le parole di suor Luisa, il suo sorriso sincero e la profonda pace che trasparivano dal suo cuore mentre esclamava, nella sua preghiera: "Grazie, grazie, grazie". Mons. Cevolotto ha sottolineato la lezione di fede di suor Luisa, capace di ringraziare nonostante le difficoltà, evidenziando che lo sguardo di fede permette di riconoscere la grazia del Signore anche nei momenti di sofferenza.

Il canto del Te Deum

Il Vescovo ha esortato l’intera diocesi a combattere il male e la sofferenza con la luce della fede, invitando, nonostante tutto, ad intonare il "Te Deum", l'inno liturgico di ringraziamento. Ha lodato la dedizione dei sacerdoti, dei diaconi, dei laici e delle laiche, dei religiosi e delle religiose della diocesi, riconoscendo il costante dono della grazia divina nella vita liturgica e pastorale. Mons. Cevolotto ha ringraziato il Signore per il cammino sinodale intrapreso dalla diocesi e per la prossima partenza della Visita Pastorale. Ha espresso gratitudine anche per la beatificazione del sacerdote don Giuseppe Beotti, esempio di fede coraggiosa. Inoltre, ha riconosciuto la generosità e la carità manifestata in molte opere a sostegno dei più bisognosi. Ha celebrato anche la collaborazione con le istituzioni per il bene comune e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico della diocesi.
Il Vescovo ha sottolineato l'importanza del canto del Te Deum come fonte di speranza in un mondo afflitto da violenza e conflitti. Questo antico inno è stato poi eseguito da coro e assemblea alla fine della celebrazione, ed è risuonato nelle volte della cattedrale in un'armonia che ha permeato i cuori di tutti i presenti.

Fede e ringraziamento

Infine mons. Serafino Coppellotti, parroco e rettore della cattedrale, ha ringraziato il Vescovo per la sua guida e per le sue omelie che hanno ispirato e stimolato la comunità durante le celebrazioni più significative dell'anno. Ha inoltre espresso gratitudine al maestro delle cerimonie, ai canonici, ai diaconi, ai ministranti, al coro, ai maestri direttori ed organisti, ai sacristi e a tutti i volontari che con passione contribuiscono alla liturgia in cattedrale. In questo solenne incontro di fede e ringraziamento, la comunità diocesana di Piacenza-Bobbio ha rinnovato la sua gratitudine al Signore, abbracciando la speranza e la gioia per il nuovo anno che va ad iniziare.

Riccardo Tonna

Nella foto, la celebrazione in Cattedrale del Te Deum.

Pubblicato il 1°gennaio 2024

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