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Caritas, la Mensa riaprirà sabato

portone caritas con cartello chiusura

Si sta lavorando per riaprire sabato a pranzo la Mensa della Fraternità della Caritas diocesana, a una settimana esatta dalla decisione, senza precedenti dal 1986 ad oggi, di chiudere le porte della struttura di via San Vincenzo. «Una decisione dolorosissima», aveva spiegato il direttore dell’organismo diocesano, il diacono permanente Mario Idda, dopo la lite accaduta il 22 sera tra due ospiti, degenerata al punto da farli finire al Pronto Soccorso.
Oggi si è riunito in Prefettura il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, a cui hanno partecipato ila sindaca Katia Tarasconi con l’assessore alle politiche sociali Nicoletta Corvi, il direttore della Caritas diocesana, i vertici della Questura, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Sono stati concordati controlli delle forze dell’ordine e della Polizia locale nella zona della mensa, con soste di pattuglie negli orari di ingresso e distribuzione dei pasti. È allo studio, con il supporto del Comune, la presenza di una guardia giurata nella struttura. Il turno serale, per ora, resta sospeso.
“Stiamo anche predisponendo un regolamento che verrà affisso all’esterno della mensa –- aggiunge il direttore Idda – e che di fatto consiste nel chiarire nero su bianco che al servizio non potranno accedere ospiti in condizioni di alterazione, ubriachi o sotto l’effetto di stupefacenti, e che chiunque dovrà rispettare le normali regole di convivenza civile e pacifica. Dovrebbero essere ovvietà ma a quanto pare è purtroppo necessario ribadirle. Ed è altrettanto necessario, visto ciò che è accaduto, che venga attivato un servizio di sicurezza interna aggiuntiva, magari con istituti di vigilanza privata, ed è ciò a cui stiamo lavorando proprio in queste ore anche grazie al supporto della sindaca di Piacenza”.

“Abbiamo raccolto immediatamente la segnalazione di Caritas - spiega in una nota la sindaca Tarasconi - e, oltre a un doveroso appello al senso di responsabilità e di civiltà rivolto a tutti, ci siamo subito attivati per capire come poter fare la nostra parte in collaborazione con le istituzioni del territorio”.

“Il problema di persone violente - aggiunge l’assessora Corvi - magari sotto l’effetto di alcol o stupefacenti, è un problema vasto e complesso. E il Comune, anche quando si tratta di persone in carico ai Servizi sociali, non ha l’autorità per poterne limitare la circolazione. Ciò che potevamo fare in questa fase era mettere a disposizione la Polizia locale per presidiare il servizio di distribuzione di borse viveri, che è assolutamente indispensabile per far fronte alle esigenze di chi ha realmente bisogno, ed è ciò che abbiamo fatto”.

Pubblicato il 27 marzo 2024.

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