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Notte di Riconciliazione

Notte di Riconciliazione

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Venerdì 4 marzo in Santa Maria di Campagna

Torna anche a Piacenza la “Notte di Riconciliazione” entro l’iniziativa “24 ore per il Signore” che dal 2014 il Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione propone a tutte le diocesi del mondo in concomitanza con la quarta domenica di Quaresima come occasione di preghiera e possibilità di accostarsi al sacramento della riconciliazione.

Quest’anno per Piacenza l’appuntamento è venerdì 4 marzo al santuario di Santa Maria di Campagna in piazzale delle Crociate. Alle ore 21 inizia la Veglia guidata dal vescovo mons. Gianni Ambrosio: adorazione del Santissimo Sacramento e confessioni fino all’una di notte. La serata coincide con la Veglia dei giovani del Vicariato cittadino, che animeranno la celebrazione.

Tra i sacerdoti presenti ci sarà mons. Decio Cipolloni, confessore del Giubileo, che presterà il suo servizio nelle chiese giubilari della diocesi fino al 13 marzo. “Ho colto con trepidazione l’invito del vescovo mons. Gianni Ambrosio di venire a predicare a Piacenza, in questo tempo di Giubileo della Misericordia - non nasconde il sacerdote di origini marchigiane, che abbiamo raggiunto in vista del suo arrivo in diocesi -. Vengo volentieri a Piacenza, che è rimasta dentro il cuore di noi seminaristi di Camerino. Cinquant’anni fa infatti proprio qui conoscemmo mons. Malchiodi, che aveva iniziato negli anni della guerra il suo episcopato proprio nella nostra città”.

Mons.   Cipolloni, vicario generale della Prelatura della Santa Casa di Loreto, ha ricevuto l’incarico di “confessore del Giubileo” da mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, a cui è affidato il coordinamento delle iniziative dell’Anno santo della Misericordia. Lo svolge nella basilica di S. Spirito in Sassia, non lontano da piazza San Pietro, santuario della Divina Misericordia legato alla figura di Santa Faustina Kowalska.

“So - conclude don Decio - che non saranno le mie riflessioni, ma soprattutto la preghiera che faremo insieme e il cammino sui sentieri delle opere di misericordia a rinnovare il nostro amore a Cristo e alla Chiesa, per ricostruire il tessuto della misericordia nelle nostre comunità e soprattutto nella città, che vanta di avere «la targa del benvenuto» per la sua ospitalità, perché qui nei secoli passarono pellegrini, artisti e commercianti che lasciarono un segno. Vorremmo che con il Giubileo oggi passasse Cristo, il pellegrino per eccellenza. Sicuramente anche lui lascerà un segno nel cuore, tutto da scoprire, dei piacentini”.

Leggi l’articolo a pagina 14 dell’edizione di venerdì 26 febbraio 2016.

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