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Vi raccontiamo chi non la dà vinta ai problemi

Il nuovo progetto de «La Matita Parlante»

bimbifavolosi

Un libro per dire che “volere è potere”. Rubiamo il motto di uno dei redattori de “La Matita Parlante”, per descrivere la mission del prossimo progetto che ha in cantiere Papero Editore. La casa editrice piacentina di Gabriele Dadati e Davide Corona, nella sua sede alla libreria Caratteri Mobili di Borgo Faxhall è diventata la casa della redazione nata da un progetto del Gruppo Autismo 0-30 dell’Asl, che ha già esordito sul mercato librario con due storie per bambini, “La scimmia abbracciona” (2017) e “Animali in cerca di amici” (2018), scritte, illustrate e tradotte in IN-book con i simboli della Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA). Il metodo serve ad agevolare la lettura per chi ha difficoltà cognitive, per i bambini in età prescolare o per gli stranieri che si avvicinano all’italiano.
Sfogliando “Storie della buonanotte per bambine ribelli”, che racconta di donne che, pur in un mondo maschilista, sono riuscite a realizzare i loro sogni, a Davide Corona si accende la lampadina: perché non mettere al lavoro i redattori de “La Matita Parlante”, che ogni giorno scavalcano i limiti dello spettro autistico con la passione del loro lavoro, per proporre una galleria di personaggi famosi, viventi e non, che non si sono lasciati fermare dalla disabilità?
È nato così “Storie di bimbi favolosi che non la danno vinta ai problemi”, raccolta di una sessantina di biografie, in forma di favola, che vanno dagli sportivi Bebe Vio, Alex Zanardi e Giusy Versace al fondatore della Apple Steve Jobs, al matematico John Nash alla pittrice Frida Khalo, tanto per citare i più celebri. A novembre il volume andrà in stampa, ma è possibile diventare “azionisti” di questa impresa editoriale doppiamente speciale partecipando alla campagna di crowdfunding lanciata sul web (link http://sostieni.link/19807 - informazioni: tel. 0523.071383). Il progetto è in collaborazione con un'altra casa editrice piacentina, le Officine Gutemberg. 
“In una società che ci vuole amorfi - ci dice Stefano, uno dei ricercatori di storie per questo nuovo libro - c’è bisogno di una carica che ci spinga ad essere determinati. Nessuno di loro ha rinunciato ai suoi sogni”.

Pubblicato il 30 ottobre 2018.

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