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Venerdì Santo, apice dell’amore

Venerdì Santo,
apice dell’amore

crucis

“Il Venerdì santo è il momento culminante dell’amore”: così Papa Francesco ha definito “la morte di Gesù, che sulla croce si abbandona al Padre per offrire la salvezza al mondo intero, esprime l’amore donato sino alla fine, senza fine”.
“Un amore che intende abbracciare tutti, nessuno escluso – ha proseguito -. Un amore che si estende ad ogni tempo e ad ogni luogo: una sorgente inesauribile di salvezza a cui ognuno di noi, peccatori, può attingere”.
“Se Dio ci ha dimostrato il suo amore supremo nella morte di Gesù – ha affermato il Papa -, allora anche noi, rigenerati dallo Spirito Santo, possiamo e dobbiamo amarci gli uni gli altri”.

Sono le parole che Francesco ha pronunciato all’udienza di mercoledì scorso, dedicata al Triduo pasquale, che ha definito quanto accaduto nei giorni che ricordiamo nella Settimana Santa “un grande mistero d’amore e di misericordia”.

“Le nostre parole sono povere e insufficienti per esprimerlo in pienezza”, ha detto il Papa, che ha poi citato l’esperienza di Giuliana di Norwich, “una ragazza, non molto conosciuta, che ha scritto pagine sublimi sull’amore di Cristo”. “Analfabeta, ebbe delle visioni della passione di Gesù e poi, divenuta una reclusa, ha descritto, con linguaggio semplice, ma profondo ed intenso, il senso dell’amore misericordioso”.

Papa Francesco ha ricordato una delle visioni di Giuliana: «Allora il nostro buon Signore mi domandò: “Sei contenta che io abbia sofferto per te?” Io dissi: “Sì, buon Signore, e ti ringrazio moltissimo; sì, buon Signore, che Tu sia benedetto”. Allora Gesù, il nostro buon Signore, disse: “Se tu sei contenta, anch’io lo sono. L’aver sofferto la passione per te è per me una gioia, una felicità, un gaudio eterno; e se potessi soffrire di più lo farei”».
“Questo è il nostro Gesù, che a ognuno di noi dice: «Se potessi soffrire di più per te, lo farei»”, ha affermato il Pontefice.“Come sono belle queste parole! Ci permettono di capire davvero l’amore immenso e senza confini che il Signore ha per ognuno di noi".

E ha concluso la catechesi con un invito: "Lasciamoci avvolgere da questa misericordia che ci viene incontro; e in questi giorni, mentre teniamo fisso lo sguardo sulla passione e la morte del Signore, accogliamo nel nostro cuore la grandezza del suo amore e, come la Madonna il Sabato, in silenzio, nell’attesa della Risurrezione”.

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