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La Francigena in handbike

La Francigena in handbike

scidurlo

Tappa piacentina oggi, martedì 29 marzo alle 18.15, all’Auditorium Sant’Ilario di Piacenza (via Garibaldi) per l’associazione “Free Wheels Onlus” e il suo fondatore Pietro Scidurlo: dopo il Cammino di Santiago, da cui è nata la guida “Santiago per tutti” - ne abbiamo diffusamente parlato in occasione della presentazione a Lugagnano il mese scorso - ora per il ragazzo di Somma Lombardo, paraplegico dalla nascita, è iniziata ieri la sfida della Via Francigena in handbike.
Nel corso dell’incontro Pietro illustrerà il progetto di “Free Wheels Onlus”, ovvero l’intenzione di mappare le vie di pellegrinaggio più conosciute, rendendole accessibili anche alle persone con disabilità. La partecipazione è aperta a tutti.

“Camminare – ha affermato Pietro, 37 anni, nell’intervista pubblicata sull’edizione de “il Nuovo Giornale” del 19 febbraio scorso - ti fa capire che non basti a te stesso, che hai bisogno dell’aiuto degli altri, anche degli sconosciuti, e che anche tu puoi dare una mano. Ti fa capire che è nelle cose semplici che si trova la felicità: la gioia dell’ombra dopo che il sole ti ha bruciato la testa, il riscaldarsi con una bottiglia di acqua calda sulla cima dei Pirenei... Nello zaino della nostra vita ci mettiamo troppo spesso cose inutili. Io avevo riempito il mio di paure e non c’era posto per altro. Man mano che ho iniziato a camminare, me ne sono liberato”.
Il Cammino di Santiago, percorso in handbike nel 2012, ha infatti segnato una svolta nella vita di Pietro Scidurlo: la rabbia e la perenne lotta con se stesso, hanno lasciato il posto alla carica positiva di chi ha scoperto che la vita bisogna giocarsela fino in fondo. “Non sono partito per Santiago perché volevo essere il migliore, ma perché desideravo diventare un Pietro migliore”, aveva affermato. E così è stato.
“Io sono partito per me – afferma Pietro raccontando della decisione di percorrere il Cammino –: dopo tanti viaggi della speranza tra i dottori, era il viaggio dell’accettazione, un cerchio che si chiudeva. Solo dopo ho maturato l’idea che, aiutando me, potevo aiutare anche gli altri. Forse - mi son detto - ci sono persone che hanno bisogno dell’esperienza che ho fatto: avevo trovato la mia strada”.
È nata così l’associazione “Free Wheels Onlus”, “ruote libere”. Ha anche preso forma l’impresa della guida “Santiago per tutti” scritta con Luciano Callegari e pubblicata nel 2014 da Terre di Mezzo, che lo ha portato altre due volte sul Cammino.
I pellegrini con disabilità che si sono presentati per la Credenziale nel 2014 erano 11; nel 2015 sono saliti a 115. “Mi piace pensare che sia anche grazie al nostro progetto”, dice Scidurlo.

Ora è in cammino sulla Via Francigena e le tappe, come avviene oggi per Piacenza, saranno accompagnate da incontri pubblici per spiegare il progetto di una “Francigena per tutti”.
“Tutti abbiamo la nostra disabilità da superare, i nodi irrisolti con noi stessi – afferma Pietro -. Io sono qui a dire che si può. Ma ci vuole il coraggio del primo passo”.

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