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In viaggio sul Cammino di San Colombano

 steffeniniGUADO

Prende sempre più forma il Cammino di San Colombano.
Nelle scorse settimane gli 82 chilometri finali, da San Colombano al Lambro (MI) a Bobbio, sono stati ripercorsi (dopo l'inaugurazione nell'autunno 2018) per meglio fissare i tempi di percorrenza, segnalare le difficoltà, raccogliere informazioni sui luoghi di ristoro e di pernottamento e offrire così ai pellegrini, tappa dopo tappa, un percorso ben strutturato.

Il gruppo di pellegrini, tra i quali Mauro Steffenini, segretario generale dell'Associazione europea del Cammino di San Colombano, è partito dalla cittadina in provincia di Milano dopo il saluto del parroco don Mario Cipelli nella chiesa parrocchiale di San Colombano.
Il drappello ha fatto poi tappa a Corte Sant’Andrea (Lodi), dove è stato ricevuto dal vicesindaco Angelo Lunghi e da due insegnanti della Scuola primaria impegnati nel progetto Erasmus.
Da qui i pellegrini hanno guadato il Po sul barcone “San Colombano” condotto da Danilo Parisi fino al transitum padi di Sigerico, sulla Via Francigena, nei pressi di Calendasco, in provincia di Piacenza.

Questa prima tappa, di 15 chilometri, si è conclusa in un b&b a Santimento.

Nella seconda tappa il gruppo è salito alla Pieve di Verdeto, nei pressi di Agazzano, da dove si gode di un panorama stupendo sulla pianura e, nelle giornate limpide, fino alle Alpi.
Nei luoghi attraversati si sono incontrate persone desiderose di dare al Cammino il proprio contributo. Tra queste, il parroco di Rottofreno don Roberto Mazzari con il sindaco e il vicesindaco, e ol parroco di Borgotrebbia don Pietro Cesana, che si prende cura della Pieve di Verdeto, luogo di grest estivi e di aggregazione giovanile durante l’anno.

La terza giornata ha portato i pellegrini a Mezzano Scotti (in territorio di Travo), passando per Bobbiano e la Pietra Parcellara, lungo un percorso di 20 chilometri che ha toccatp località e frazioni, raggruppamenti di case ben ristrutturate, immerse in una quiete surreale mentre nella vallata si scorgeva il fiume Trebbia, a indicare che la meta si stava avvicinando.
Nel paese sorgeva un antico monastero dedicato a san Paolo.

Dopo un tragitto di 9 chilometri, nella quarta e ultima tappa i pellegrini hanno raggiunto Bobbio e in particolare la tomba di San Colombano, meta del viaggio.
Il sepolcro è custodito nella cripta dell’abbazia dedicata al Santo, dove i pellegrini hanno ricevuto dal parroco don Mario Poggi l’ultima credenziale.
Hanno poi partecipato alla messa del pellegrino nella Concattedrale; qui il parroco don Paolo Cignatta ha salutato e dato loro la benedizione.

Il Cammino di San Colombano è un itinerario culturale europeo che ha inizio in Irlanda, terra di origine del Santo, e si conclude a Bobbio.
Sul sito dell’Associazione Europea (www.thecolumbanway.eu), a cui aderiscono gran parte dei Comuni attraversati, è possibile scaricare la traccia gps del tratto di Cammino italiano e a breve sarà scaricabile l'intero percorso.

Pubblicato il 2 agosto 2019

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