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Riqualificare la Via Francigena e il Cammino di San Colombano

arredi

Due architetti trentenni di Bologna, Francesco Pagani e Lorenzo Tucci sono  i vincitori del concorso di progettazione “Arredi Francigeni” lanciato dai 6 comuni piacentini che si affacciano sulla Via Francigena e la Via di S. Colombano: l’obiettivo è disegnare un arredo urbano comune, un filo conduttore in grado di unire territori anche lontani attraversati dagli antichi itinerari della fede. È il progetto che ha visto lavorare insieme i comuni di Calendasco, Gragnano, Pontenure, Cadeo, Fiorenzuola e Alseno nell’ambito della strategia di rigenerazione urbana “Francigena in Comune” che - entro l’anno - porterà all’apertura di cantieri importanti: riguarderanno la riqualificazione di edifici storici, dal castello di Calendasco alla Villa Raggio di Pontenure, al centro culturale di Gragnano, e alla sistemazione di piazze ed aree pubbliche a Fiorenzuola, Alseno e Cadeo.
Proprio per rimarcare il tragitto della Via Francigena (e del cammino di San Colombano), i due giovani vincitori della selezione hanno proposto di posizionare nei vari paesi “Compass”, una sorta di “panchina” dalla forma circolare per accogliere il passante come in un abbraccio. Una “mini-piazza” capace di offrire vari servizi: oltre alla seduta, la possibilità di ristorarsi con l’acqua distribuita da una fontanella, di ricaricare il cellulare e collegarsi al wifi. E ancora: la seduta prevede appositi spazi informativi per indirizzare i camminatori verso i punti di interesse sul territorio e indicare la rotta per proseguire il viaggio verso Roma, la capitale della cristianità.
“Ci siamo ispirati alla forma della bussola, universalmente riconosciuta come lo strumento per indicare la strada”, affermano i due architetti Pagani e Tucci. “I pellegrini entreranno nelle sedute, potranno sostare, acquisire informazioni importanti sul luogo in cui si trovano e sulle successive tappe del loro tragitto”.
La presentazione dell’idea premiata è avvenuta nei giorni scorsi all’Università Cattolica di Piacenza, alla presenza dei sindaci dei comuni interessati; dell’architetto Vito Redaelli, project manager della strategia di rigenerazione urbana e di Marco Ferreri, presidente della giuria che ha valutato i progetti in gara.
Ora i due giovani professionisti premiati dovranno sviluppare la progettazione esecutiva dell’elemento d’arredo proposto, che poi sarà trasformata in realtà grazie al contributo ottenuto dalle varie amministrazioni comunali da parte della Regione Emilia-Romagna.
I progetti della strategia “Francigena in Comune”. La progettazione di un arredo urbano comune per i territori piacentini che si affacciano lungo la via Francigena (e di San Colombano) rientra nel progetto di rigenerazione urbana “Francigena in comune”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con 1 milione di euro. Fondi che nel 2020 saranno investiti per l’avvio di importanti cantieri.
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Calendasco si punterà sul recupero del castello, con la sistemazione del piano terra e del ponte di accesso al cortile interno per farne la prima tappa per i pellegrini della Via Francigena piacentina dopo lo straordinario attraversamento sul Po al Guado di Sigerico.
A Pontenure è in arrivo la riqualificazione del secondo piano di Villa Raggio, con la realizzazione di una sala multimediale e, in futuro, un alloggio per i pellegrini. Si punta inoltre ad attrezzare la nuova piazza del municipio di Cadeo e la Piazza dei Caduti a Fiorenzuola con opere di arredo urbano e nuovi servizi resi a chi si muove lungo i cammini della fede; ad Alseno l’obiettivo è dare vita ad un “hub intermodale" attrezzato per camper, auto e bici elettriche, nei pressi dell’Abbazia di Chiaravalle della Colomba, per rendere più facile la mobilità dei pellegrini. E, a Gragnano, lungo il Cammino di San Colombano, l'ex cinema di via Roma sarà trasformato in un centro polifunzionale aperto a tutta la comunità e con servizi dedicati ai pellegrini.

Pubblicato il 12 febbraio 2020

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