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L'Emporio solidale compie un anno

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L’Emporio solidale arriva a un anno di attività, con 52mila prodotti distribuiti per un valore di quasi 100mila euro. 117 le famiglie assistite, con un totale di circa 400 persone, grazie al lavoro di 75 volontari.

L’anniversario è stato festeggiato alla presenza di tutte le associazioni e gli enti che negli ultimi 12 mesi hanno creduto nel progetto e hanno contribuito a farlo crescere: Caritas diocesana con il direttore Mario Idda (che ora è anche presidente della struttura di via I Maggio), Comune di Piacenza con il sindaco Patrizia Barbieri, Fondazione di Piacenza e Vigevano con il presidente Massimo Toscani, Auser, Croce Rossa, Svep, e i rappresentanti di associazioni che si sono unite durante l’anno a questa esperienza come Acli, Movimento Cristiano Lavoratori, Centro di Solidarietà e Associazione “La ricerca”. Presente anche il vescovo mons. Gianni Ambrosio, in rappresentanza della diocesi.

Una risposta alla crisi economica

L’Emporio, come spiegato da Mario Idda in apertura dei festeggiamenti, nasce come risposta agli effetti della crisi economica, e prende forma grazie al lavoro comune di Croce Rossa, Auser, Svep e Caritas diocesana, con un grande contributo da parte della Fondazione di Piacenza e Vigevano per l’acquisizione e ristrutturazione dei locali. Fra le nuove opere, entro luglio avrò luogo l’installazione di celle frigorifere per frutta e verdura.

In aiuto alla fascia grigia della popolazione

“L’Emporio solidale - ha detto il sindaco Barbieri ringraziando i partecipanti - è nato da un progetto sul tavolo del Comune già dal 2016, sotto la precedente amministrazione: questo dimostra che un’idea vincente va portata avanti. Si è dimostrata vincente grazie al sostegno della Fondazione, e grazie all’impegno della diocesi, che è sempre stata attenta alle esigenze della comunità impegnandosi nel dialogo con le istituzioni. È stata un’iniziativa strategica, perché intercetta fasce grigie della popolazione che devono uscire da una situazione di difficoltà temporanea, e persone non abituate a rivolgersi ai servizi sociali. Inoltre, l’Emporio è stato provvidenziale per la gestione dell’emergenza Covid a Piacenza. Il Comune ha aumentato il contributo previsto e ha contribuito a inserire l’Emporio solidale nel programma di aiuti «Insieme Piacenza»”.

“Molte persone lavorano per questa struttura - ha detto il Vescovo -, tra i quali ho visto anche alcuni giovani: vuol dire che questa realtà ha un futuro. Quello che si fa qui è costruire un contatto con i bisogni della gente. L’Emporio solidale ci dimostra che c’è una Provvidenza nella nostra vita che ci aiuta ad affrontare i momenti più difficili. Insieme si riescono a realizzare grandi cose se si ha passione per la vita di tutti”.

Piacenza al lavoro insieme

“Grazie a quest’esperienza - ha affermato il dott. Massimo Toscani - si è sviluppato un dialogo costante fra noi, la diocesi e il Comune: basta un colpo di telefono per mettersi in moto e aiutarsi con facilità. La Fondazione ha portato avanti una trattativa di sei mesi per l’acquisto dell’immobile, e nella ristrutturazione abbiamo voluto costruire qualcosa di bello, perché chi ha bisogno non può essere accolto in un posto che non sia bello. Tengo a ribadire che questo non è un luogo di assistenza, ma un posto dove le persone vengono accompagnate a 360° in un percorso per uscire dalle difficoltà. Abbiamo anche acquisito una casa nelle vicinanze che è stata trasformata in una comunità di recupero per ragazzi che daranno una mano qui all’Emporio. Non è stato facile coordinare il lavoro di tante associazioni diverse, ma oggi possiamo affermare che i piacentini sono in grado di lavorare e costruire insieme”.

Una città solidale

“Piacenza si sta impegnando molto nella solidarietà - ha detto Mario Idda presentando i risultati di quest’anno -. Questa città risponde prontamente nel momento del bisogno: nonostante l’emergenza Covid l’Emporio ha riaperto e i volontari si sono messi subito a disposizione. Per questo dobbiamo ringraziare anche la presidente uscente Laura Bocciarelli, che, nonostante il suo mandato fosse scaduto, ha mantenuto la guida fino a giugno aiutando a fronteggiare il periodo di emergenza”.

Invitata a esprimere il proprio ringraziamento anche Federica Sgorbati, assessore ai servizi sociali, infanzia e pari opportunità. “Molti mi hanno chiesto cosa ha voluto dire essere assessore ai servizi sociali durante l’emergenza Covid. Ho sviluppato grande senso di responsabilità e protezione nei confronti dei cittadini, e anche nelle difficoltà non mi sono mai sentita sola: avevo l’aiuto del sindaco, e di molte associazioni, con la Caritas in prima linea e con la quale ci sentivamo anche più volte al giorno. Qui all’Emporio ho sempre assistito a un gran fermento di volontari”.

L’Emporio solidale conta sull’aiuto di alcuni giovani, ma la maggior parte dei volontari appartiene alla fascia più anziana, rappresentata per l’occasione da Luciano Guarinoni, presidente a Piacenza di Auser. “Per noi questo è stato un periodo difficile - ha detto Guarinoni -, perché la nostra associazione è composta da pensionati e persone in gran parte a rischio. Abbiamo avuto paura che si esaurisse la nostra esperienza a causa dell’emergenza Covid, ma abbiamo lo stesso mantenuto speranza e fiducia nella vita”.

Alberto Gabbiani

Pubblicato il 19 luglio 2020

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