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La benedizione del Papa sulla Materna di San Lazzaro

Papasaluta

Chiara, Elisa, Silvia e Chiara, le insegnanti della scuola per l’infanzia San Vincenzo De’ Paoli, hanno preso carta e penna e hanno scritto al Papa. Lo hanno fatto nei duri mesi del lockdown che ha colpito duramente la città e anche il quartiere alle porte di Piacenza in cui sorge l’Istituto.

La scuola paritaria, con i suoi 90 bambini, dieci dipendenti e alcuni volontari, ha compiuto 103 anni ed è legata alla parrocchia di San Lazzaro, guidata da mons. Piero Bulla e don Silvio Pasquali. Era stata fondata più di un secolo fa per aiutare le famiglie lavoratrici.

“Il Vangelo è la nostra guida didattica”

Le insegnanti hanno condiviso con papa Francesco il loro vissuto: “Non siamo una scuola per ricchi - scrivono -, siamo una scuola che accoglie tutti senza venire meno ad uno dei valori fondanti: il Vangelo che è per noi una «guida didattica» da seguire. Ora con il Covid tutto il personale della scuola sta sfruttando gli ammortizzatori sociali (che non sono ancora arrivati), le famiglie sono in difficoltà e non hanno versato le rette e, inoltre, i contributi statali sono minimi; in questa situazione le nostre preoccupazioni sulla riapertura si fanno sempre più pesanti”. 

“In questo periodo difficile - aggiungono - abbiamo indossato il nostro migliore sorriso e armate di passione e amore per il nostro lavoro abbiamo fatto di tutto per continuare ad accompagnare i nostri bambini e per prenderci cura si loro, ma adesso sentiamo il bisogno di qualcuno che si prenda cura di noi”. “Il nostro lavoro – sottolineano ancora - è soprattutto relazione, ascolto e cura”. 

Al lavoro sui temi del Creato

L’attività didattica, dedicata al tema del rispetto dell’ambiente, non si è fermata: “Abbiamo reagito continuando a distanza il progetto iniziato a scuola intitolato «Nessuno è troppo piccolo per cambiare il mondo» con l’obiettivo di accompagnare i bambini a vivere le prime esperienze di cittadinanza, a riconoscere i propri diritti/doveri uguali per tutti; per porre il fondamento di un comportamento rispettoso degli altri, della natura e dell’ambiente non solo a scuola, ma anche in famiglia”. 

Il percorso didattico compiuto si lega a quanto afferma papa Francesco nell’Enciclica Laudato Si’ con il suo “invito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta”. “E noi - sono le parole delle insegnanti - nel futuro ci crediamo veramente altrimenti non investiremmo tutte noi stesse nell’educazione dei bambini”. 

In un video i consigli dei bambini ai grandi

I bambini “hanno le idee chiare. Non possiamo deluderli perché loro sono il futuro di questo pianeta”. In un video, postato su Facebook, i bambini in venti punti, danno i loro consigli ai “grandi”: 

  1. Rispettare Madre Natura; 
  2. Ridare il cuore alla natura; 
  3. Ripulire i mari dalla plastica; 
  4. Non buttare le bottiglie in mare; 
  5. Non sprecare acqua; 
  6. Raccogliere le cartacce; 
  7. Non buttare l’immondizia per terra; 
  8. Buttare le cose nel posto giusto; 
  9. Fare la raccolta differenziata; 
  10. Riciclare la plastica e le lattine; 
  11. Portare i rifiuti in discarica; 
  12. Dare una nuova vita agli oggetti; 
  13. Usare meno oggetti “usa e getta”; 
  14. Salvare gli animali; 
  15. Proteggere le api; 
  16. Coltivare l’orto; 
  17. Combattere l’inquinamento; 
  18. Fare passeggiate e lasciare a casa la macchina; 
  19. Usare meno la macchina e più la bicicletta; 
  20. Non fumare e non gettare le nostre schifezza per terra.

Il video è visibile all’indirizzo https://www.facebook.com/watch/?v=587175225256917.

“Il Papa vi incoraggia”

La risposta alla lettera delle insegnanti piacentine è giunta il 6 luglio attraverso la Segreteria di Stato a firma di mons. Roberto Cona. “Avete voluto confidare al Santo Padre Francesco la creatività della vostra professione di insegnanti e le tante difficoltà a motivo dell’attuale emergenza sanitaria mondiale”.

“Sua Santità - prosegue la risposta - incoraggia a perseverare nell’impegno educativo, offrendo alle giovani generazioni spazi e luoghi per coltivare i valori della libertà, dell’accoglienza fraterna e della solidarietà” nella consapevolezza che “il dono della vita e del Creato provengono dall’amore di Dio per l’umanità”. 

“Di cuore - così si conclude il messaggio – imparte l’implorata Benedizione Apostolica che volentieri estende agli alunni, a quanti hanno collaborato alla realizzazione del video e alle persone care”. 

larispostadelPapa

Pubblicato il 22 luglio 2020

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