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Uno sportello di ascolto per gli infermieri: prendersi cura di chi cura

ospe

Partirà il 19 ottobre, ma le radici affondano più lontano, almeno due anni fa, ben prima dell'emergenza Covid: è il nuovo sportello d'ascolto che la sezione di Piacenza dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche (Opi in sigla) promuove in convenzione con l'associazione Link Lab come servizio ai propri iscritti, sia quelli operativi nelle strutture ospedaliere o nell'azienda Usl che quelli che lavorano nelle Rsa, nelle case di riposo, a domicilio o  come liberi professionisti. In tutto si tratta di 2.130 persone potenzialmente coinvolte.
"Ascoltare chi si prende cura... sempre" è lo slogan che accompagna l'iniziativa, scelta e finanziata per la sua importanza dalla Federazione nazionale delle Professioni Infermieristiche. "Il progetto non nasce oggi - precisa la presidente dell'Opi piacentina Maria Genesi -, viene da anni di ascolto dei colleghi, che magari ti riportano difficoltà relative ai contratti, agli straordinari, alle difficoltà del servizio, ma dietro queste richieste c'è un bisogno più profondo".
Se da un lato "è un privilegio restare accanto alle persone nelle loro storie di vita" - osserva la consigliera dell'Opi Maria Gaetana Droghi, che ha seguito la stesura del progetto con Maria Rosa Ponginebbi - è altrettanto vero che questa condivisione comporta un carico di lavoro non solo clinico, ma emotivo, per il professionista della cura. "L'infermiere ha nel dna la mission di «stare accanto»: condividiamo vissuti permeati di forti emozioni, legati ad ansie, paure, modifiche del proprio corpo, perdite. Ci troviamo di fronte a realtà di solitudine, a conflitti familiari, a difficoltà economiche tra i pazienti. Anche l'organizzazione del lavoro è molto cambiata, si è fatta più complessa, i colleghi di lavoro cambiano più di frequente. Questo cambiamento può creare disorientamento".

sportello ascolto per infermieri Piacenza con associazione Link Lab

Da sinistra, la counsellor di Link Lab Maura Burgazzi, la presidente Opi Maria Genesi, la consigliera Opi Gaetana Droghi che ha seguito la stesura
del progetto, la presidente di Link Lab  e counsellor Elena Lazzari e l'infermiera e counsellor Maria Rosa Ponginebbi
che ha collaborato alla stesura del progetto.

Uno spazio neutro e in totale riservatezza

Spesso accade che l'infermiere gestisca da solo il contraccolpo emotivo di questo impegno, altre volte si formano nei reparti dei gruppi di auto mutuo aiuto spontanei tra colleghi. Ma può servire qualcosa di più, perché se si arriva a un disagio forte - fino alla sindrome del "burn out" - le ripercussioni sono anche sulla qualità assistenziale. Ecco perché è importante curare il benessere di chi si prende cura.
Per agevolare gli infermieri ad usufruire di questa opportunità, si è pensato ad uno sportello in uno spazio neutro - dunque al di fuori dell'ambiente di lavoro - e con personale preparato all'ascolto. Sono i counsellor dell'associazione "Link Lab", che ha lavorato con l'Opi nella fase di progettazione dello sportello e che lo ospiterà nella propria sede. Saranno a disposizione degli infermieri e delle infermiere che ne faranno richiesta tre counsellor e due psicologhe. "Il counselling non è una terapia - ha precisato la presidente di Link Lab Elena Lazzari, counsellor sistemica e mediatrice familiare, tra le operatrici che lavoreranno in questa nuova sfida -. È un ascolto che aiuta a mettere ordine, a stimolare le risorse della persona, perché a volte la stanchezza non le fa sviluppare, invece vanno nutrite di continuo. Il mio invito è di non avere remore a chiedere aiuto".
Il primo incontro sarà gratuito, pagato dall'Opi; la convenzione prevede prezzi calmierati per i successivi colloqui. Non c'è un percorso prestabilito, "perché ogni persona è unica", ha evidenziato Elena Lazzari. Potrebbe dunque bastare un incontro o ci potrebbe volere un progetto più articolato e che magari chiama in causa anche la psicologa. Per accedere allo sportello, occorre fissare un appuntamento contattando Link Lab al numero 392.7589787.

"Ai cittadini dico: rispettate le norme anti Covid"

La presidente dell'Opi Maria Genesi coglie l'occasione per lanciare un appello alla cittadinanza in questa fase in cui i contagi stanno risalendo. "Faccio questo invito accorato a nome non solo degli infermieri e delle infermiere ma di tutti gli operatori sanitari: osservate le norme anticontagio, sono la nostra unica arma finché non si troverà un vaccino. E sono semplici: la mascherina, indossata in modo opportuno e corretto; il rispetto della distanza; il lavaggio delle mani". Dello sforzo profuso dalla sanità nei mesi scorsi, alle prese con la lotta al Covid-19, hanno parlato anche l'assessore ai Servizi sociali del Comune Federica Sgorbati - "abbiamo ringraziato gli operatori sanitari ma i ringraziamenti non bastano, vanno supportati nel loro lavoro impegnativo e questa iniziativa è preziosa perché va in questa direzione" - e il presidente dell'Ordine dei veterinari piacentini Medardo Cammi, che ha voluto ricordare il ruolo prezioso - ma spesso dimenticato - della sua categoria nel vigilare sulla salute dei cittadini. "Non solo ci siamo spesi per processare i tamponi nel periodo della quarantena, ma abbiamo assicurato cibo sano a tutti, attraverso rigorosi controlli sulla salute degli animali. Questo purtroppo è un aspetto che non viene percepito e riconosciuto".

Barbara Sartori

Pubblicato il 16 ottobre 2020

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