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Ucid: serve una sterzata per il futuro

rosina


Non si ferma nonostante gli ovvi disagi dovuti alla pandemia l’attività della sezione piacentina di Ucid (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti). Lo scorso 12 ottobre, attraverso un evento on line, è stato protagonista il prof. Alessandro Rosina, ordinario di demografia e statistica sociale all’Università Cattolica di Milano, dove è anche direttore del centro di ricerca LSA (Laboratorio di statistica applicata alle decisioni economico aziendali). Alla docenza universitaria affianca quella di saggista ed editorialista, avendo scritto su varie testate nazionali, da Avvenire, Il Sole 24 Ore, Il Giorno, La Repubblica e tanti altri. Al suo attivo ha anche tante pubblicazioni. Tra i libri più recenti, “Il futuro non invecchia” (ed. Vita & Pensiero, 2018) ha dato spunto e titolo anche all’incontro Ucid “Il futuro non invecchia: quali sfide per l’Italia tra lavoro, welfare e invecchiamento della popolazione”.


Agire guardando al futuro
Il termine “futuro” spesso viene usato in maniera impropria, ma data la crucialità che occupa nella vita delle persone in questo anno, il relatore ha correttamente scavato nelle radici di questo sentimento che arriva addirittura ai tempi del neolitico, quando l’uomo abbandonò lo status di cacciatore per affiancare quello di allevatore e coltivatore. Da come l’uomo legge il cambiamento si ha infatti o meno la presenza di progresso in una società. Il tempo è alleato di questa metamorfosi: scelte fatte oggi portano frutto domani alle generazioni successive.
Ovviamente - ha precisato il prof. Rosina - oggi sono aumentate le possibilità, ma anche la complessità del mondo in cui viviamo. È quindi fondamentale investire sugli strumenti da dare alle nuove generazioni, ben consci che nessuna generazione può costruire un domani migliore senza le successive o contro le precedenti. È quindi fondamentale la collaborazione fra generazioni. Il futuro non può essere rubato, ma occorre togliere una visione paternalistica della realtà, perché si possono fornire strumenti ma non futuro.

Gli squilibri nella nostra popolazione
In questo- ha aggiunto - è cruciale la demografia, perché attraverso il suo studio – pur non potendo immaginare quale sarà il livello del PIL nel 2040 – possiamo però sapere quale sarà lo scenario demografico che troveremo tra vent’anni. In Italia la denatalità ha eroso le nuove generazioni e, non avendo mai curato politiche a favore della natalità, ci troviamo oggi con una popolazione fortemente squilibrata rispetto agli altri Paesi europei e con una condizione che potrebbe compromettere in modo permanente il nostro sistema di welfare.
CI si trova quindi ad affrontare la sfida della lunga vita attiva, vivendo più a lungo e in condizioni fisiche migliori. Questa sfida però è vissuta con due gravi problemi: in primis lo scarso contributo dell’occupazione femminile, dal momento che non sono mai state create serie politiche di conciliazione famiglia – lavoro. In secundis la presenza della più alta fascia di NEET, acronimo che sta per “Not in Education, Employment or Training” ed individua la quota di popolazione di età compresa tra i 15 e i 29 anni che non è né occupata né inserita in un percorso di istruzione o di formazione.

Serve una brusca sterzata rispetto al passato

La pandemia rischia ovviamente di aggravare queste criticità, ma al tempo stesso mette di fronte la necessità di attuare una brusca sterzata attuando un percorso di discontinuità con il passato che metta al centro green economy e competenze digitali. Fondamentale, come da sempre messo in luce negli incontri Ucid, è l’aspetto valoriale e antropologico nel gestire questa svolta epocale.
All’incontro, che avrebbe meritato una cornice di pubblico in presenza e che Covid ha relegato on line, hanno però partecipato soci Ucid di diversi gruppi regionali, testimonianza di una sezione locale viva e con legami solidi non solo all’interno della provincia.

Un nuovo appuntamento
L’UCID promuove lunedì 26 ottobre alle ore 18.15 l’incontro dal titolo “Il miglioramento dell’uomo attraverso la tecnologia”. Ne è relatore il dott. Alessandro Basile, consulente per le imprese innovative e le nuove tecnologie, autore del volume “Blockchain-la nuova rivoluzione industriale”. L’incontro avverrà su piattaforma Google Meet; il link della riunione: https://meet.google.com/ecv-tvgo-vnj.

Giuseppe Ghittoni

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Pubblicato il 21 ottobre 2020

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