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«Presepi delle campagne», le premiazioni

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Speranza, luce, cura e futuro sono le parole che più hanno caratterizzato la premiazione dell’ormai tradizionale concorso “Presepi delle Campagne” giunto alla sua undicesima edizione organizzata dall’associazione capofila Terre Traverse insieme a Gaetano Rizzuto, già direttore di Libertà, al direttore de Il Nuovo Giornale, don Davide Maloberti, alla collaborazione organizzativa di CCF-Fiorenzuola d’Arda, Polisportiva San Protaso, Pro Loco Baselica, Associazione Amici del Presepe ed Istituto Mattei di Fiorenzuola, e al sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Una premiazione realizzata all’azienda agricola Battibue di Baselica Duce, in un clima raccolto e bucolico che ha donato ai presenti la gioia di condividere un momento di ritrova socialità seppur distanziati e a numero chiuso.
Al centro dell’attenzione il presepe, come in ogni edizione. “Cosa ci insegna il presepe in questo tempo? - interviene don Davide Maloberti, direttore de Il Nuovo Giornale -. Il presepe si può fare anche in una tinozza, con materiale semplice e in questo tempo difficile, ciò ci può aiutare a vivere in modo più semplice, più vero”.

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Nelle foto:  in alto, il presepe della famiglia Graffi-Libelli allestito a Baseliduce premiato dal Nuovo Giornale; sopra, da sinistra, ing. Luigi Peveri, presidente Circolo cinefotografico di Fiorenzuola, dott. Gaetano Rizzuto, Annarita Arduini, Giampietro Bisagni, presidente di Terre Traverse, e la giornalista Donata Meneghelli; sotto, don Maloberti durante la premiazione.

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55 presepi realizzati

Cinquantacinque i presepi agresti realizzati da altrettante famiglie nelle comunità di San Protaso, Baselica, Doppi, frazioni rurali di Fiorenzuola e Castell'Arquato, parte di “una mostra diffusa”, come li ha definiti Giampietro Bisagni presidente di Terre Traverse; presepi che non si sono arrestati neanche in questo tempo di pandemia perché siano “simbolo di rinascita, strumento per dare valore al territorio agricolo che diversamente rischia di restare ai margini”, come ha sottolineato la vicepresidente dell’associazione Annarita Arduini.
Il concorso di parole e fotografie quest’anno non è stato riservato più unicamente alle redazioni dei giornalini scolastici ma è stata aperto a tutti con tre sezioni: Sezione Immagini GIOVANI (fino a 16 anni di età), sezione Immagini per tutti (oltre i 16 anni di età) e sezione Parole senza vincoli di età.

Erika Negroni

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Pubblicato il 13 febbraio 2021

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