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Un anno fa mons. Cevolotto nominato vescovo di Piacenza-Bobbio

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L’annuncio fu a mezzogiorno del 16 luglio 2020 da parte del vescovo di Treviso Michele Tomasi: mons. Adriano Cevolotto è stato nominato dal Papa nuovo pastore della diocesi di Piacenza – Bobbio. La comunicazione venne data in contemporanea nella Sala stampa Vaticana e nella sede del vescovado di Piacenza, dal vescovo Gianni Ambrosio, che aveva rassegnato le proprie dimissioni al Papa per raggiunti limiti di età. All'annuncio erano  presenti  i due vescovi emeriti di Treviso, che con mons. Cevolotto hanno collaborato: mons. Gianfranco Agostino Gardin e mons. Paolo Magnani.
L'ingresso nella diocesi piacentina- bobbiese avvenne l'11 ottobre.

Mons. Cevolotto inviò un saluto “cordiale alle sorelle e ai fratelli in Cristo" della diocesi di Piacenza-Bobbio.
Ecco alcuni stralci del suo messaggio: “Oggi il Risorto si affaccia alla mia esistenza di prete – disse - con una nuova vocazione: una chiamata a seguirlo che prevede un lasciare ed insieme è sostenuta da una promessa. La promessa di un centuplo. Ma questo centuplo c’è già! Siete voi. La promessa la vivremo insieme. La promessa del Signore è una Chiesa con una lunga storia sulla quale desideriamo costruire il futuro in una memoria grata”. 
E poi un saluto pieno di sincera gratitudine al Vescovo Gianni che "mi ha preceduto e dal quale raccoglierò la passione per Gesù e il suo Vangelo e il testimone della fedeltà apostolica”. E infine: "il mio cordiale saluto e l’auspicio che potremo percorrere insieme sentieri di umanità, che potremo pensare e condividere progetti di convivenza civile, sociale e culturale, per aiutare la città e il territorio a ripartire con uno sguardo fiducioso verso una direzione da cercare insieme”.

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Sopra, mons.Cevolotto in visita all'Università Cattolica di Piacenza e la sua visita al ponte Lenzino a Cortebrugnatella.

Il motto scelto da mons. Cevolotto è "Prendi il largo" che ci rimanda all'episodio narrato dal Vangelo di Luca che riporta l'invito di Gesù a Pietro di riprendere con coragggio la pesca per gettare la rete al di là dell'insuccesso e del fallimento: un invito a tutti di fidarsi del Maestro senza perdere la speranza.
Mons. Cevolotto iniziò il suo episcopato con un calendario denso di appuntamenti, in primis la visita dei Vicariati "per andare a vedere - disse - la geografia della diocesi, andando anche nelle zone più lontane. Soprattutto vorrei partire dalla conoscenza dei preti per farmi conoscere e capire come stanno vivendo questo tempo".
E mons. Cevolotto in questi mesi non si è risparmiato: ha incontrato non solo la comunità ecclesiale ma anche quella civile dimostrando la sua vicinanza in svariati settori perchè "come cristiani siamo chiamati ad essere un segno di speranza per tutta la società".

Pubblicato il 15 luglio 2021

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