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Insegnanti di religione / 1 - Una risorsa per la Chiesa

convegno Idr pensionati

 

“Voi siete per me una risorsa!”. È questa la frase dominante dell’intervento del vescovo mons. Adriano Cevolotto, rivolta agli insegnanti di religione durante il Convegno di inizio anno scolastico, svoltosi il 4 settembre, nel Salone degli Arazzi al Collegio Alberoni. Una giornata di formazione per i circa 130 docenti presenti in diocesi. Il Vescovo, ancora per ragioni di quarantena, collegato online dal Palazzo vescovile, ha rinnovato la stima e la fiducia nei docenti di religione.

In due insegnanti salutano il mondo della scuola

Il diacono Giovanni Marchioni, responsabile del Servizio diocesano per l’insegnamento della religione cattolica, all’inizio del Convegno, ha voluto salutare, in modo particolare, due colleghi: Emiliana Manenti e don Giovanni Cigala, neo pensionati. “Visti i tempi che corrono, ce l’hanno fatta…” - ha sottolineato, in modo scherzoso, Marchioni che ha presentato le due esperienze lavorative nella scuola dei docenti. Emiliana, insegnante dal 1983, è stata preziosissima nella Scuola Media Italo Calvino di Piacenza per i suoi laboratori e la squisita attenzione ai ragazzi. Don Giovanni, nella scuola dal 1979, ha svolto con grande passione educativa gli ultimi anni al “Mattei” di Fiorenzuola. A loro una targa ricordo di questa esperienza di vita, consegnata da Giovanni Marchioni.

“Diventare” insegnanti

Citando un articolo di Avvenire, mons. Cevolotto, ha raccontato l’esperienza di Franco Nembrini, famoso saggista, insegnante e pedagogista, quando il figlio, allora di 5 anni, si è avvicinato al suo tavolo di studio e lo ha osservato mentre stava lavorando. Nembrini, in quel momento, confessa di avere intuito negli occhi del piccolo l’espressione: “Papà assicurami che ne vale la pena. Non farmi mancare la speranza di cui ho bisogno”. In quello sguardo Nembrini si è accorto di essere diventato padre ed è cambiato il suo modo di essere insegnante. “C’è bisogno di alzare gli occhi dal libro - ha sottolineato il Vescovo - per incontrare lo sguardo di chi abbiamo davanti e comprendere le domande, soprattutto quelle non espresse, di cui sono portatori i giovani”. Il contenuto del compito educativo dell’insegnante in quanto adulto - per il Presule - è quello di portare una speranza, di far comprendere che la vita è bella.
“Diventiamo padri, insegnanti - ha aggiunto mons. Cevolotto - in una relazione che è capace di generarci. Solo così scopriremo la forza della dimensione vocazionale nell’ambito educativo: una sfida a partire dal fatto di “starci dentro”, in un atteggiamento profondo di servizio”.

Ascoltare i giovani

Papa Francesco alle Chiese in Italia ha chiesto di fare un cammino sinodale e il suo invito è quello di partire dal basso. C’è bisogno quindi - per il Vescovo - di un’ampia base di ascolto delle realtà ecclesiali, ma anche ai margini della chiesa. “C’è bisogno di ascoltare, in questo tempo di incertezza che viviamo, - ha puntualizzato il Presule - i lamenti, le reazioni, le nostalgie, le pretese… Le stesse esperienze che ha avuto il popolo di Israele nel cammino dell’Esodo. Ascoltare quindi gli appelli del nostro tempo in modo generativo. Per questo chiedo a voi IdR di voi ascoltare i giovani e gli adulti che voi avvicinate nell’ambiente scolastico per accogliere il maggior numero di istanze che provengono dal basso”.

La rassicurazione dei Vescovi per i docenti

In questi giorni c’è profonda attenzione per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro come insegnanti di religione. “Mi preme assicurare - ha evidenziato mons. Cevolotto - da parte della Segreteria generale della Cei, che le procedure concorsuali, previste dal DPCM del luglio scorso non penalizzino gli insegnanti in possesso dell’idoneità diocesana, che di fatto attesta la qualità della loro preparazione. È stato ottenuto - ha aggiunto - che il tavolo tecnico sarà convocato nei prossimi giorni per avviare un confronto sulle questioni e sulle preoccupazioni che sono arrivate ai vescovi da più parti dei docenti”.

Riccardo Tonna

Pubblicato il 5 settembre 2021

Nella foto, da sinistra, don Giovanni Cigala, Emiliana Manenti (entrambi gli insegnanti sono stati salutati per aver raggiunto la pensione) e il prof. Giovanni Marchioni, direttore dell'Ufficio Scuola della diocesi.

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