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Sicurezza stradale: un'emergenza da non trascurare

incidente stradale

Piacenza è terza in Regione per numero di morti sulle strade: al 31 agosto, sono già 19. Un podio decisamente non lusinghiero, che conferma un trend emerso già nel 2020, quando – unica provincia dell’Emilia-Romagna – il Piacentino ha registrato un aumento di vittime per incidenti stradali anche a dispetto del lockdown. Sull’edizione di questa settimana, abbiamo intervistato a tutto campo il presidente dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale Mauro Sorbi, che evidenza come – per i casi di guida in stato d’ebbrezza – ci sia una recrudescenza del fenomeno, legato però, a sorpresa, soprattutto agli over 60. Ma a farla da padrone tra le cause di incidenti sono il binomio distrazione e velocità. Due aspetti che riguardano anche il nuovo settore della mobilità elettrica, su cui sono puntati i riflettori.

— Mobilità sostenibile: una necessità, che sta diventando un problema?
Noi appoggiamo la mobilità sostenibile, ma non senza sicurezza. È urgente fare una riflessione articolata sul tema dell’elettricità. Pensiamo alle bici elettriche, che vengono vendute moltissimo agli over 65 e alle persone in sovrappeso. Ma l’impulso elettrico imprime una velocità superiore allo sforzo muscolare. Sono in crescita i casi di persone che finiscono al Pronto Soccorso per questi tipi di incidenti.

sorbi mauro

Mauro Sorbi con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha appoggiato la campagna "Con il casco non ci casco" dedicata a bambini e ragazzi.

— E i monopattini?
Riteniamo sia stato un grave errore aver introdotto in strada i monopattini nel 2020 equiparandoli a delle biciclette. Il monopattino ha l’accelerazione di un veicolo elettrico. L’utente dovrebbe aver prima frequentato un corso di formazione, indossare il caschetto, avere l’assicurazione: sono proposte che abbiamo presentato al Governo. Un altro vulnus è dato dal fatto che, in Italia – a differenza di quanto accade in Europa – pedoni, ciclisti e monopattinisti non sono obbligati ad avere con sé un documento d’identità. Io posso anche dichiarare false generalità, come vado poi a rintracciare la persona? Un altro punto da migliorare riguarda i servizi di sharing: i monopattini spesso vengono abbandonati sui marciapiedi, sulle piste ciclabili, creano intralcio per i passeggini, sono un pericolo per persone con disabilità. In alcuni Comuni si è introdotto, nel contratto, l’obbligo di inviare una foto del luogo in cui si lascia il monopattino al termine dell’utilizzo. Se la foto non viene inviata, l’utente non potrà usufruire del servizio per un mese. È una piccola cosa, ma dove è stata applicata le cose stanno migliorando.

— La vostra campagna “Guida e basta” ha fatto tappa anche a Piacenza. Per la nostra provincia è stata un’estate difficile sul fronte degli incidenti, con tante vittime.
Siete terzi in Emilia-Romagna per numero di vittime, dopo Bologna e Modena. E i dati sono ancora provvisori. Purtroppo il Covid ha cambiato anche il modo di guidare di molti. È aumentata l’ansia, l’aggressività, la distrazione. Permangono abitudini sbagliate: pensiamo che la quarta sanzione comminata è ancora il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza. Il cellulare alla guida la fa da padrone. Inoltre, per l’estate abbiamo avuto diversi problemi legati al casco jet, quello che di solito si usa sugli scooteroni. Non è integrale, copre solo una parte del capo. Ma il grande problema è che si è diffusa l’abitudine di inserire il cellulare tra il casco e l’orecchio. Se cado, salta via con facilità il cinturino che tiene ferma la regione mandibolare. Senza andare su casi gravi, vuol dire – se danneggio la mandibola – stare quaranta giorni con la bocca chiusa.

— Siamo un nodo autostradale molto trafficato. Diversi incidenti, anche mortali, coinvolgono mezzi pesanti.
Qui il grande vulnus riguarda il cronotachigrafo modificato. Ma dobbiamo fare tutti un esame di coscienza: quando pretendiamo di ordinare on line e di avere nel giro di un giorno la merce che abbiamo comprato, vuol dire che tutta la catena dei trasporti deve rispettare orari precisi. I tir spesso sono in fila indiana per risparmiare carburante, a distanza ravvicinata. Il 60% circa dei tamponamenti su autostrade e tangenziali avviene proprio perché i veicoli sono a una distanza minima gli uni dagli altri. Nel 2020, secondo una disposizione dell’Unione europea, i nuovi mezzi pesanti dovranno essere dotati di radar che permettono la frenata automatica quando ci si avvicina troppo al veicolo che si ha davanti. Però sappiamo bene quanto i costi possano frenare il ricambio dei mezzi. In Italia, solo 11,3% dei mezzi pesanti che circolano sono nuovi.

Potete leggere l'intervista completa a Mauro Sorbi nel Primo Piano dedicato al tema della sicurezza stradale. Parliamo anche la campagna “Se hai bevuto, non guidare”, lanciata dalle famiglie di Daniele Zanrei e Sonia Tosi, e dell’iniziativa della “Notte per gli Angeli” della famiglia Zaffignani a Cortemaggiore. Al santuario de Il Pilatro dal 1969 esiste un Sacrario per le vittime della strada: un’esperienza nata dal lutto che la famiglia di don Giovanni e Mario Boselli ha vissuto per la morte, in un incidente, dell’altro fratello sacerdote, don Giuseppe.

SONIA DANIELe

Pubblicato il 16 settembre 2021.

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Pubblicato il 25 marzo 2021

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