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Don Giuseppe Illica in partenza per Haiti

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Mons. Giuseppe Illica, parroco  a Fiorenzuola, lunedì 11 febbraio, parte per Haiti, piccolo stato caraibico (Centro America) con poco più di dieci milioni di abitanti e dove sta facendo un'esperienza missionaria nell'ambito del suo cammino di formazione ecclesiale Daniele Bruschi di Fiorenzuola.
"Sarà solo per una settimana, prevedo che saranno giornate molto intense - spiega il parroco - per incontrare il nostro parrocchiano che, pur non giovanissimo, ha scoperto la sua vocazione alla quale sta dando un futuro".
Bruschi, che aveva un  impiego alla Raggio di Sole, frequentava la parrocchia e si era avvicinato al movimento di Medjugorje, attraverso il quale è arrivato ad Haiti, il Paese più povero di tutto il continente americano: nell'ultimo decennio è stato ripetutamente colpito da terremoti e uragani dagli effetti tragici.
"A Medjugorje Daniele ha conosciuto la "Missione Belem", una comunità, ora costituita da 5mila volontari, fondata a San Paolo del Brasile da un prete italiano, Giampietro Carraro, e da una suora brasiliana, Cacilda da Silva Leste. La comunità ora è impegnata anche in uno dei quartieri della sfortunata periferia di Port-au-Prince, la capitale, dove è impegnato anche Daniele. Il centro si chiama Wharf Jeremie, per ora c'è una scuola con 1600 bambini, che hanno bisogno di tante cose, ma vi sta nascendo anche un poliambulatorio".  Mons. Illica porterà messaggi dei bambini delle scuole elementari e medie di Fiorenzuola che già aiutano la missione caraibica "e poi vedrò sul posto le cose da fare e che cosa ancora noi potremo sostenere da qui per aiutare il nuovo centro in via di realizzazione".
E ci sono altre ragioni che portano il sacerdote in quell'angolo remoto del Mar dei Caraibi: le missioni delle suore salesiane con le quali collabora da tempo, fin da quando era parroco a Castelsangiovanni, dove la famiglia Pergolotti aveva adottato due bambini haitiani "che ora sono diventati adulti". Inoltre, da Castello accompagnerà l'ex parroco nella visita la signora Maria Paola Vaciardi, volontaria del gruppo missionario parrocchiale, per una ulteriore ricognizione di come sono impegnati gli aiuti che arrivano dall'Italia e per programmare ulteriori progetti.
Castello, Fiorenzuola, Croazia, Brasile, Haiti, quando si dice l'universalità della Chiesa cattolica: è più che mai realizzata in queste missioni, un abbraccio di fede che lega territori e popolazioni lontani fra loro decine di migliaia di chilometri.

MVG

Pubblicato il 6 febbraio 2019

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