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La casa fondata sulla roccia

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Dal 2° Libro dei Re si racconta la grande rovina di Gerusalemme da parte di Nabucodònosor, re di Babilonia, che l’assediò asportando tutti i tesori del tempio del Signore e della reggia e disprezzò ciò che era più caro al popolo, i tesori; fece a pezzi tutti gli oggetti d'oro che Salomone, re d'Israele, aveva fatto nel tempio del Signore, come aveva detto il Signore. Deportò tutta Gerusalemme, cioè tutti i comandanti, tutti i combattenti, in numero di diecimila esuli, tutti i falegnami e i fabbri; non rimase che la gente povera della terra.
La vera rovina della Città Santa fu determinata dall'abbandono di Dio da parte del popolo di Israele.

Il male è una realtà quotidiana.
Come ci si può contrapporre al male senza il supporto di Dio che placa la rabbia, l'invidia e ci nutre? Chi ci difenderà? Chi terrà alta la nostra speranza?
L'insegnamento contenuto in questo testo antico ci parla di una parola ancora viva ed efficace oggi.

Quanti re di Babilonia ci sono oggi nel mondo che assediano noi e la nostra città?
Chi sta rovinando la nostra vita? Quale vizio o passione ci corrode?
Quale re malvagio impedisce di essere fedele a Dio?
La nostra forza è nel rapporto con Dio.
Il Vangelo ci ricorda che solo chi ascolta e compie la volontà di Dio rimane in piedi. Ci ricorda la casa fondata sulla roccia e quella fondata sulla sabbia che nel tempo della tentazione e della pandemia crolla.
Con onestà dobbiamo chiederci su che cosa abbiamo costruito la nostra vita e da dove iniziare.
Il Vangelo ci risponde chiaramente: dall'ascolto della parola del Padre.
L'inizio è sempre nell'ascolto che apra docile il nostro cuore e non viene meno nonostante il male e le tempeste.
Quante speranze sono andate in frantumi in questo tempo di sofferenza, ma abbiamo almeno capito qualcosa da questo tempo?
Vogliamo che sia tutto come prima, ma sappiamo che la fragilità cui siamo andati incontro diventa una grande domanda sulla nostra vita.
Chi è stato colpito ed è rimasto in vita può ritenersi un sopravvissuto, ma anche chi è rimasto illeso può sentirsi rinnovato nella sua vita.
La domanda rimane.
La nostra vita oggi che indirizzo prende?

Estratto dalla Lectio mattutina
di madre Maria Emmanuel Corradini,
abbadessa del Monastero benedettino di San Raimondo,
del 25 giugno 2020, 2 Re 24,8-17

a cura di
Gaia Leonardi


Pubblicato il 1° luglio 2020

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