La campionessa paralimpica Cecilia Camellini testimonial di Oltre l’autismo

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“Non ho iniziato a nuotare con l’idea di diventare una campionessa. La cosa più bella dello sport disabili è che, essendo minore la pressione mediatica, lo si vive per quel che davvero è: una gara con te stesso, prima che con l’avversario, che ti permette di misurarti, di capire i tuoi limiti e le tue possibilità”.
Cecilia Camellini, modenese, classe 1992, non ci vede dalla nascita ma con il cuore è capace di scrutare al fondo di sé e della realtà.
Non a caso si sta per laureare in Psicologia all’Università di Bologna e in futuro vorrebbe esercitare la professione in ambito ospedaliero o sportivo.
Nel 2012 è tornata a casa dalle Paralimpiadi di Londra con due medaglie d’oro - stabilendo due primati mondiali nei 100 metri e nei 50 metri stile libero categoria S11 - e due di bronzo. A Rio 2016 si è aggiudicata un argento nei 400 metri stile libero categoria S11.

Sabato 10 dicembre sarà a Piacenza al Barino alle 16.30, testimonial d’eccezione del libro “Annina crea”, la favola scritta da Barbara Sartori ispirandosi ai disegni di Anna Giuffrida, studentessa del Liceo Cassinari.
Il libro, pubblicato dalla Nuova Editrice Berti, è disponibile per tutto il periodo natalizio nella casetta dell’associazione Oltre l’autismo Onlus in piazza Cavalli in un cofanetto regalo che contiene anche una maglietta realizzata coi disegni di Anna.
Grazie alla generosità di Bulla Sport, Steriltom, Biffi, Barocco Costruzioni, Master Color Duemila e di altre aziende e privati che hanno voluto mantenere l’anonimato, l’intero ricavato andrà al progetto “Casa di vita” per i ragazzi autistici dell’associazione Oltre l’autismo.

Leggi l’intervista a pagina 7 dell’edizione di giovedì 1° dicembre 2016

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