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Giovanni Spezia: il coraggio e la fede portati in politica

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Con l’edizione del 14 ottobre del nostro settimanale gli abbonati ricevono in omaggio un nuovo libretto della collana “Il centuplo quaggiù e l’eternità”, dedicato al senatore Giovanni Spezia.
L’uomo politico piacentino sarà ricordato in una messa nella parrocchia cittadina della Sacra Famiglia domenica 16 ottobre alle ore 11; la celebrazione sarà presieduta da don Angelo Cavanna.

Nato a Piacenza nel 1923, padre di quattro figli, partigiano in Val d’Arda, dirigente Agip, amministratore pubblico in Regione e in Provincia, Giovanni Spezia vive la sua carriera politica in seno alla Democrazia cristiana; sarà senatore della Repubblica per due legislature, dal 1976 al 1983.
Spezia credeva fortemente nella laicità dello Stato ed era convinto che compito dei politici cattolici è dare spazio e voce alla propria coscienza e responsabilità personale; una coscienza e una responsabilità che sono innestate nella formazione cristiana.
Nel 1989 scriveva: “Si deve prendere atto che il profondo smarrimento degli uomini del nostro tempo ha la sua spiegazione nell’assenza di forti idealità che per noi trovano il loro alimento essenziale nella esperienza religiosa. Un’urgenza interiore che ha costituito e costituisce ancora per moltissimi, la motivazione di fondo di una scelta di vita con la quale si vuole esprimere una diaconia politica umanamente accettabile [....] Una fede ispiratrice e sostegno di ideali di servizio e non di potere”.


Leggi l’articolo a pag. 8 dell’edizione di venerdì 14 ottobre 2016

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