Menu

Il “Registro”: basta improvvisazione. Italiani in crescita

16badante

Se il 2014 e 2015 segnano un lieve decremento del numero complessivo di badanti a Piacenza e provincia, a balzare all’occhio è l’impennata, nel giro di dieci anni, degli italiani che hanno intrapreso questa professione, uomini inclusi.
I dati dell’Osservatorio Inps registrano nel 2006 tra gli iscritti come “badanti” nella categoria “lavoratori domestici” 37 italiani (1 solo uomo), mentre nel 2015 salgono a 201 (di cui 14 uomini). I dati sono confermati dal trend del corso per assistenti familiari che si è da poco concluso a Piacenza con il supporto di Svep-Centro Servizi per il Volontariato e l’organizzazione di Nuova Collaborazione (associazione nazionale datori di lavoro domestico) e Promos. L’esperienza di un corsista: “l’essenza del mio lavoro è far sì che l’anziano non si senta un peso”.

Con l’invecchiamento della popolazione, cresce il bisogno di assistenza. Nasce dalla “volontà di qualificare l’offerta del lavoro di cura e di favorire la regolarizzazione e l’integrazione sociale degli operatori” l’istituzione del “Registro per assistenti familiari”, approvato dalla Giunta entro il progetto sperimentale “PiaceCare”.
Punti di forza e perplessità del nuovo strumento secondo le Acli provinciali.

Leggi il servizio a pagina 3 dell’edizione di giovedì 27 aprile 2017