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Scalabrini in Asia

La Congregazione compie 130 anni

38scalabriniani

“Cinque anni fa, non avevamo nessun sacerdote indonesiano. Ora ne abbiamo 15. A fine 2012, tra i nostri padri c’era un solo vietnamita, adesso sono nove e il prossimo anno ne verranno ordinati altri otto”.
Il carisma del beato Giovanni Battista Scalabrini sbarca in Asia ed apre nuove strade all’Istituto dei missionari di San Carlo Borromeo.

“Come il nostro fondatore, anche noi siamo sempre in cammino”, sottolinea sorridendo padre Luis Antonio Diaz Lamuz, colombiano, membro della Direzione generale della Congregazione che si prepara a celebrare i 130 anni di fondazione ed il ventennale della beatificazione del Vescovo originario di Fino Mornasco che a fine Ottocento ebbe l’intuizione di assicurare un accompagnamento ai tanti italiani emigrati nelle Americhe.

Abbiamo incontrato padre Luis Antonio nella casa madre degli Scalabriniani di via Torta, dove ha guidato - in qualità di responsabile della formazione - un corso per giovani missionari, il più “fresco” ordinato da soli dieci mesi.
Con lui parliamo delle nuove sfide della Congregazione, dall’Occidente all’Oriente.
Il 4 novembre i missionari celebrano il patrono san Carlo Borromeo con una messa celebrata dal Vescovo nella chiesa di San Carlo alle ore 18.30.

Leggi l’intervista alle pagine 16 e 17 dell’edizione di giovedì 2 novembre 2017

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