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Africa Mission "corre" per l'Uganda

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Corrono a Piacenza, a Biella, a Treviso, a Mede, a Lodi. Ma anche a Kampala e a Moroto. Alcuni sono runners quasi di professione, altri invece hanno un passato da caschi bianchi e da volontari oppure un presente come collaboratori espatriati o ugandesi. Sono circa 50 i corridori che partecipano alla Venice Marathon 2020 con i colori di Africa Mission Cooperazione e Sviluppo, tenendo alto il motto "Run for water, run for life" che nel concreto vuole dire una cosa: raccogliere fondi per costruire un altro pozzo in Uganda.
La prima adesione è arrivata dalla pluricampionessa Paola Gianotti: sulla sua scorta una trentina di piacentini ha deciso di partecipare e da lì tanti altri che fino all'1° novembre ogni giorno correranno nei loro paesi, monitorati dall'app della maratona che quest'anno si svolge "in remoto", coi partecipanti chiamati a correre nei loro territori.
Del resto Africa Mission Cooperazione e Sviluppo può contare su tanti amici in Italia e in Uganda: diverse sono state le adesioni alla manifestazione che si lega tradizionalmente alla raccolta fondi attiva su  www.retedeldono.it/it/progetti/africa-mission/run-for-water-run-for-life fino a marzo. Come dire: per aiutare il Movimento a costruire un pozzo non c'è bisogno di correre e c'è ancora tempo.
Tornando alla maratona invece, a partecipare sono runners “professionisti”, ma anche ex caschi bianchi, volontari e collaboratori del Movimento che si alterneranno nella corsa in diverse province d’Italia e in Uganda. Fra i primi, un gruppo di appassionati che si fa chiamare “Cacciatori di albe” e che ogni martedì mattina, prima che sorga il sole, va ad allenarsi sull’Appennino. In queste settimane però lo ha fatto con una motivazione in più: quella di aiutare una realtà attiva in Uganda da quasi cinquant’anni.

Pubblicato il 27 ottobre 2020

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