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Padre Gherardo



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Il lungo cammino
della "Casa del fanciullo" 


di Gaia Corrao

Gli speciali de "il Nuovo Giornale"

pagine 36
Collana "Testimoni della fede"

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UN CAPITOLO DEL VOLUME

Il francescano padre Gherardo (al battesimo lo chiamarono Giglio) arrivò a Piacenza a Santa Maria di Campagna a 32 anni. Era appena finita la seconda guerra mondiale. La Chiesa soffriva con la gente.
Lui avrebbe voluto rinunciare al suo incarico: la realtà che lo circondava sembrava tutta così spenta a lui che era reduce dalla tragica ritirata di Russia, dove era stato come cappellano militare. Iniziò però a lavorare tra i terziari francescani e capì subito che senza le opere la fede è morta.
Lo illuminò il ricordo di un fatto accaduto in Russia: una notte lui e i suoi compagni entrarono in un’isba; qui accorsero tanti bambini affamati. Ora, dopo anni, nasceva in lui un disegno chiaro: riscattare i bambini dalla povertà, dare loro un’educazione.
Un progetto che che è diventato realtà nella “Casa del Fanciullo”.

corraoL'AUTRICEGaia Corrao, giornalista, laureata in Giurisprudenza all’Università di Pisa, Master in Teologia del Matrimonio e della Famiglia al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II di Roma, collabora da anni con il settimanale della diocesi di Piacenza-Bobbio, “Il Nuovo Giornale”. Ha curato varie biografie della collana “Testimoni della fede”. È autrice dei libri “Dio ha bisogno di te”, “Dio ti prende per mano” e “Tonini il grande”. Con don Andrea Campisi ha scritto “I giovani della Bibbia”. Vive con il marito e i figli in Brasile in una missione della Comunità Cenacolo, che accoglie bambini di strada.