Il vescovo mons. Adriano Cevolotto presenta due nuovi progetti di accoglienza abitativa sul territorio cittadino: “Casa Ida” e “Il Mandorlo”.
Si tratta di progetti pensati dalla diocesi di Piacenza-Bobbio per rispondere in modo concreto al crescente bisogno di soluzioni abitative temporanee per persone e famiglie che attraversano una fase di fragilità economica e sociale, offrendo spazi dignitosi di accoglienza e percorsi di accompagnamento verso una progressiva autonomia. Entrambi i progetti sono accompagnati nella gestione dalla Caritas diocesana di Piacenza-Bobbio.
Casa Ida, situata a Piacenza in via Taverna 43, è una struttura di co-housing composta da quattro monolocali e un bilocale. Il progetto è rivolto in particolare a lavoratrici con occupazioni precarie, che necessitano di un periodo di stabilità abitativa per riorganizzare la propria situazione personale e lavorativa. L’accoglienza è temporanea e può avere una durata massima di 18 mesi, periodo durante il quale le ospiti vengono accompagnate in un percorso orientato alla piena autonomia.
Il Mandorlo, situato a Piacenza in via Vescovado 9, all'interno del palazzo Vescovile, è una casa di accoglienza in forma di co-housing destinata a mamme con bambini in situazione di precarietà abitativa. La struttura può ospitare fino a quattro nuclei familiari, per un massimo complessivo di 16 persone. Anche in questo caso si tratta di un’accoglienza temporanea, con una permanenza fino a 18 mesi, finalizzata a sostenere le famiglie in un percorso di stabilizzazione abitativa e sociale.
|
"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria. |
Il nostro Sito utilizza esclusivamente cookies tecnici e non di tracciamento dell'IP di chi accede. Per saperne di più, clicca qui: Utilizzo Cookies