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La scuola primaria di Borgonovo premiata al Festival della canzone europea dei bambini

Classe Borgonovo premiata

È stata una grande festa il 18° Festival della Canzone europea dei Bambini, momento conclusivo del concorso “Un Testo per noi”, promosso dal Coro Piccole Colonne Aps e rivolto alle classi delle scuole primarie: si è svolto sabato 11 e domenica 12 aprile all’Auditorium Santa Chiara di Trento. A presentare i due spettacoli sarà nuovamente Lorenzo Branchetti, volto noto della tv dei ragazzi.

Le classi III della Scuola primaria “Rocco Chiapponi” di Borgonovo (insegnante Giuseppe Greco) sono autrici di “Ci vorrebbe un ritornello”, un testo diventato canzone grazie alla musica scritta da Lodovico Saccol: il brano racconta la giornata dei bambini, scandita dal drin drin della sveglia, dal brum brum del pulmino e da tanti altri suoni onomatopeici che identificano i momenti diversi e la rendono più allegra. Sul palco dell’Auditorium Santa Chiara di Trento, l’interpretazione del brano è spettata al Coro Piccole Colonne, diretto da Adalberta Brunelli, mentre le classi hanno ideato e realizzato la coloratissima scenografia. Tutte le classi premiate sono vincitrici a pari merito e hanno ricevuto, oltre all’ospitalità per sabato 11 e domenica 12 aprile, anche il Trofeo Un Testo per noi, creato da Mastro 7. Gli obiettivi del concorso e del Festival: coinvolgere gli alunni della scuola primaria in un progetto da realizzare in gruppo con la guida del proprio insegnante; avvicinare i bambini alla musica in modo creativo; offrire nuove canzoni per bambini, utili anche come strumenti didattici; promuovere l’incontro tra bambini di diverse realtà culturali con il linguaggio universale della musica; sviluppare la collaborazione all’interno del gruppo classe e la crescita armonica dei bambini; rafforzare il ruolo educativo degli insegnanti e la coesione scolastica.

Il Festival della Canzone europea dei Bambini è uno spettacolo unico al mondo, nel quale il protagonista è solo ed unicamente il bambino, attraverso tre forme espressive diverse: la creatività (i testi delle canzoni sono "inventati dai bambini" e frutto di un lavoro scolastico di gruppo), la vocalità (le canzoni vengono cantate dai bambini del Coro Piccole Colonne), l’espressione corporea (alle classi vincitrici spetta anche il compito di "animare" la propria canzone con costumi a tema). La 18° edizione del Festival della Canzone europea dei Bambini è organizzata in collaborazione con la Federazione Cori del Trentino ed il contributo della Regione Trentino Alto Adige.

Nella foto, la classe di Borgonovo premiata al Festival della canzone europea.

Pubblicato il 14 aprile 2026

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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