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Barbara Eforo il 19 marzo andrà in scena al Teatro C’Art con il suo «Racconti dalla finestra»

Barbara Eforo 2 

È iniziata la stagione dei Festival e delle vetrine di teatro ragazzi in Italia e tra i primi appuntamenti è ormai un classico quello con “Teatro fra le generazioni” a Castelfiorentino (Empoli), organizzato da Giallo Mare Minimal Teatro. L’edizione 2026 è in programma dal 17 al 20 marzo. Si tratta di un festival di importanza nazionale ed internazionale che propone spettacoli, incontri, laboratori, anteprime, prime nazionali e progetti dedicati alle nuove generazioni, offerti da operatori del settore, attori, registi, drammaturghi e direttori di teatri. Teatro Gioco Vita sarà presente con Barbara Eforo che giovedì 19 marzo andrà in scena al Teatro C’Art con il suo “RACCONTI DALLA FINESTRA”, realizzato con i linguaggi del teatro di narrazione e di oggetti, per un pubblico da 3 a 6 anni.

C’è una donna dietro a una finestra che legge, legge, legge... poi si guarda attorno e si accorge che ci sono tanti piccoli occhi a guardarla e tante piccole orecchie pronte ad ascoltarla. E nella sua casetta ci sono tante cose con cui si potrebbe giocare. Allora inizia a rovistare nelle sue scatole e nei sacchetti della spesa appena fatta e racconta... Una zucchina diventa una lucertola, un giubbotto si trasforma in un orso, una fetta di limone vola fino in cielo e diventa uno spicchio di luna. Gli oggetti di uso quotidiano, la frutta e la verdura finalmente salgono su un palcoscenico a prendersi i meritati applausi! E tutti i bambini fanno una promessa: una volta usciti dal teatro diventeranno raccontatori di storie, perché le storie hanno bisogno della voce di tutti noi per continuare a vivere.
Barbara Eforo, piacentina modenese di nascita, è attrice e insegnante. Laureata in Lingue e Letterature orientali, si è formata con Chiara Guidi (Societas Raffaello Sanzio), il gruppo di ricerca teatrale Opera di Vincenzo Schino, il Teatro Stabile del Veneto, Naira Gonzales dell’Odin Teatret e con attori e insegnanti del Teatro Stabile di Genova (Valerio Binasco, Massimo Mesciulam, Fabrizio Contri).
Ha all’attivo esperienze nella ricerca e nel teatro per ragazzi, dove ha lavorato come attrice e realizzato spettacoli, performance, letture e installazioni teatrali.
Voce per gli audiolibri de Il Narratore, negli anni Duemila è stata co-protagonista nella trasmissione televisiva L’Albero Azzurro. Ha curato laboratori teatrali per bambini, giovani e donne migranti e dalla stagione 2021/2022 Teatro Gioco Vita le ha affidato progetti laboratoriali ed educational, letture e spettacoli. È stata protagonista della produzione 2022 Cassandra - Perché non vedono il mondo intorno a noi crollare con la regia di Fabrizio Montecchi. Con Teatro Gioco Vita cura il progetto Racconti dalla finestra che unisce la narrazione a un utilizzo inedito degli oggetti di tutti i giorni, nell’ambito del quale nel 2025 ha realizzato la nuova creazione natalizia Storie con i fiocchi.

Nella foto, Barbara Eforo.

Pubblicato il 17 marzo 2026

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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