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Galleria Alberoni, «Tra terra e cielo» , visita guidata il 9 maggio

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Nell’ambito della mostra Abitare il cielo. Il poema delle nuvole di Alberto Bertoldi, in corso alla Galleria Biffi Arte fino a sabato 16 maggio, la Galleria Alberoni e la Galleria Biffi Arte propongono congiuntamente una visita guidata speciale, intitolata Tra terra e cielo, che si terrà sabato 9 maggio, con inizio alle ore 16.30 dalla Galleria Alberoni (Via Emilia Parmense 67).
L’itinerario speciale condurrà alla scoperta della storia e dell’attualità dell’Osservatorio meteorologico del Collegio Alberoni, dell’Antico atlante delle nubi, realizzato da un anonimo artista nel XIX secolo e della grande nuvola dipinta da Alberto Bertoldi, esposta in forma permanente nella sala principale dell’Osservatorio meteorologico.
La visita guidata speciale avrà la durata di un’ora e permetterà pertanto alle persone interessate di raggiungere successivamente la Galleria Biffi Arte per completare il percorso con la visione della mostra di Alberto Bertoldi.

La visita guidata speciale
 

La visita guidata speciale racconterà l’avventura della meteorologia al Collegio Alberoni dall’800 ai giorni nostri. L’itinerario, a tappe nei luoghi significativi del Collegio per quanto riguarda l’attività meteorologica, avrà inizio dalla bacheca d’ingresso (che tradizionalmente riportava trascritti a mano i dati meteorologici del giorno, e che ora ospita invece un monitor che aggiorna quotidianamente i dati meteo registrati dalla stazione del Collegio Alberoni); si proseguirà con la visione della rosa dei venti dipinta all’apice di una scala del Collegio, alla quale seguirà l’ingresso nell’Aula di fisica per giungere poi alla Sala dell’Osservatorio meteorologico nella quale sono esposti alcuni antichi strumenti meteorologici, l’Antico atlante delle nubi di Piacenza e la grande nuvola dipinta da Alberto Bertoldi. 
Saranno presentati anche alcuni antichi registri meteorologici.
Si salirà poi alla terrazza degli Osservatori dalla quale si potrà avere un inedito panorama sulla città e sulla periferia di Piacenza, nonché conoscere la più moderna strumentazione dell’Osservatorio.

Pubblicato il 4 maggio 2026

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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