Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

I Vescovi dell’Emilia Romagna intervengono sul fine vita

 

 fine

La Conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna si è riunita in Assemblea il 29 febbraio a Roma, dove si trova per la Visita ad Limina, e durante i lavori presieduti da mons. Giacomo Morandi, presidente Ceer e vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, ha predisposto una dichiarazione circa il fine vita, di cui si trasmette il testo.
Nascere, vivere, morire: tre verbi che disegnano la traiettoria dell’esistenza. La persona li attraversa, forte della sua dignità che l’accompagna per tutta la vita: quando nasce, cresce, come quando invecchia e si ammala. Sperimenta forza e vulnerabilità, intimità e vita sociale, libertà e condizionamenti.

Gli sviluppi della medicina

Gli sviluppi della medicina e del benessere consentono oggi cure nuove e un significativo prolungamento dell’esistenza. Si profila così la necessità di modalità di accompagnamento e di assistenza permanente verso le persone anziane e ammalate, anche quando non c’è più la possibilità di guarigione, continuando e incrementando l’ampio orizzonte delle “cure”, cioè di forme di prossimità relazionale e mediche.

Il valore della vita umana

Alla base di questa esigenza ci sono il valore della vita umana, condizione per usufruire di ogni altro valore, che costruisce la storia e si apre al mistero che la abita, e la dignità della persona, in intrinseca relazione con gli altri e con il mondo che la circonda. Il valore della vita umana si impone da sé in ogni sua fase, specialmente nella fragilità della vecchiaia e della malattia. Proprio lì la società è chiamata ad esprimersi al meglio, nel curare, nel sostenere le famiglie e chi è prossimo ai malati, nell’operare scelte di politiche sanitarie che salvaguardino le persone fragili e indifese, e attuando quanto già è normato circa le cure palliative. Impegno, questo, che qualifica come giusta e democratica la società. Procurare la morte, in forma diretta o tramite il suicidio medicalmente assistito, contrasta radicalmente con il valore della persona, con le finalità dello Stato e con la stessa professione medica.

Il giudizio sulla delibera della Regione

La proposta della Regione Emilia-Romagna di legittimare con un decreto amministrativo il suicidio medicalmente assistito, con una tempistica precisa per la sua realizzazione, presumendo di attuare la sentenza della Corte Costituzionale 242/2019, sconcerta quanti riconoscono l’assoluto valore della persona umana e della comunità civile volta a promuoverla e tutelarla. Anche noi, Vescovi dell’Emilia-Romagna, pellegrini a Roma alle tombe degli Apostoli, vogliamo offrire un nostro contributo, sulla base della condivisa dignità della persona e del valore della vita umana, rivolgendoci non solo ai credenti ma a tutte le donne e gli uomini.
Esprimiamo con chiarezza la nostra preoccupazione e il nostro netto rifiuto verso questa scelta di eutanasia, ben consapevoli delle dolorose condizioni delle persone ammalate e sofferenti e di quanti sono loro legati da sincero affetto. Ma la soluzione non è l’eutanasia, quanto la premurosa vicinanza, la continuazione delle cure ordinarie e proporzionate, la palliazione, e ogni altra cosa che non procuri abbandono, senso di inutilità o di peso a quanti soffrono.
Tale prossimità e le ragioni che la generano hanno radici nell’umanità condivisa, nel valore unico della vita, nella dignità della persona, e trovano sorgente, luce e forza ulteriore in Gesù di Nazareth che, proprio sulla Croce, nella fase terminale della esistenza, ci ha redenti e ci ha donato sua madre, scambiando con Lei, con il discepolo amato e con chi condivideva la pena, parole e un testamento di vita unico, irrinunciabile, non dissimili a quelle confidenze che tanti cari ci hanno lasciato sul letto di morte.
Il suo dolore, crudelmente inferto, accoglie ed assume ogni sofferenza umana, innestandola nel mistero di Pasqua, mistero di Morte e di Risurrezione.

Conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna

Pubblicato il 1° mazo 2024

Ascolta l'audio

Altri articoli...

  1. Il patto di solidarietà della parrocchia Nostra Signora di Lourdes
  2. Un viaggio di fede e libertà con Donata Horak
  3. Appuntamenti di Quaresima con la Pastorale giovanile
  4. Mons. Cevolotto: «Come le Orsoline scopriamo nella carità la risposta ad ogni povertà»
  5. Don Paolo Capra: non smettiamo mai di essere sognatori
  6. «Don Antonio, aiutaci dal Cielo!»
  7. Giornata anti-tratta, fiaccolata e messa con il Vescovo
  8. Orsoline, messa con il Vescovo per il 375° di fondazione
  9. Nasce la Fondazione «Don Giorgio Bosini»
  10. «I giovani vogliono testimonianze pratiche del Vangelo»
  11. Il Mercoledì delle Ceneri celebrazione con il Vescovo
  12. Don Borea e il «segreto» della sua generosità
  13. Sabato 10 messa in ricordo di don Borea
  14. Giornalisti a convegno: vivere una comunicazione pienamente umana
  15. Messa di guarigione spirituale in Santa Maria di Campagna
  16. «Uso e abuso del web», incontro alla Besurica
  17. Frati Minori e Caritas diocesana insieme per l'accoglienza
  18. Dialogo tra cattolici ed ebrei: la Bibbia unisce
  19. Lectio divina con don Paolo Salvadori: l'importanza dell'ascolto nella fede
  20. Giornalisti a convegno sull’intelligenza artificiale
  21. Guerra Lisi, mons. Cevolotto e suor Donatello al convegno As.So.Fa.
  22. Vicariato 4, Visita pastorale dal 24 al 28 gennaio
  23. Don Mascilongo: Isaia, un libro autentico e aperto alla salvezza
  24. Don Luigi Mosconi in viaggio in Messico e Guatemala
  25. Umberto Morelli eletto presidente regionale del Mcl
  26. L'addio a Rosetta Casali ved. Bianchini. Venerdì 19 il funerale
  27. Il 3 febbraio incontro formativo per i Ministri della Comunione
  28. MCL, Massimo Perazzi è il nuovo presidente
  29. Visita pastorale in Val Trebbia e Val Luretta
  30. Con il libro di Isaia in attesa della Domenica della Parola
  31. A Piacenza si prega per l'Ecuador
  32. Bedonia, 30 preti agli esercizi spirituali con il Vescovo
  33. Suor Giuliana in viaggio per il Messico
  34. Il tempo Natale-Epifania è vittoria della luce sulle tenebre nell'incontro con Cristo
  35. L’8 gennaio messa di guarigione spirituale
  36. Il 6 gennaio la Messa delle Genti con il Vescovo
  37. Il presepe di Pione: si visita fino al 4 febbraio
  38. In viaggio tra i presepi
  39. Don Silvio Anelli: 102 anni di testimonianza e di saggezza
  40. Le celebrazioni con il Vescovo in Cattedrale

Sottocategorie

  • In Cattedrale è stato ricordato il beato Secondo Pollo

    pollo

    Lunedì 26 dicembre il vescovo mons. Adriano Cevolotto ha presieduto la messa in Cattedrale a Piacenza nella memoria del beato Secondo Pollo, cappellano militare degli alpini. Vi hanno partecipato i rappresentanti delle sezioni degli Alpini di Piacenza e provincia e i sacerdoti mons. Pierluigi Dallavalle, mons. Pietro Campominosi, cappellano militare del II Reggimento Genio Pontieri, don Stefano Garilli, cappellano dell'Associazione Nazionale degli Alpini di Piacenza, don Federico Tagliaferri ex alpino e il diacono Emidio Boledi, alpino dell'anno nel 2019.
    Durante la Seconda guerra mondale, il sacerdote parte per la zona di guerra del Montenegro (Albania), dove trova la morte il 26 dicembre dello stesso anno, colpito da fuoco nemico mentre soccorreva un soldato ferito. 
    Originaio di Vercelli, fu beatificato il 24 maggio 1998 da papa Giovanni Paolo II. 

    Nella foto, il gruppo degli Alpini presenti in Cattedrale con il vescovo mons. Adriano Cevolotto.

    Pubblicato il 27 dicembre 2022

    Ascolta l'audio

    Conteggio articoli:
    16

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente

Il nostro Sito utilizza esclusivamente cookies tecnici e non di tracciamento dell'IP di chi accede. Per saperne di più, clicca qui: Utilizzo Cookies