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Una storia fortunata, il teatro per la Casa di Resy

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Non è stata solamente una rappresentazione teatrale, quella del 25 gennaio al teatro San Matteo di Piacenza, ma anche un gesto concreto di sostegno alla Casa di Resy, cuore pulsante dell’esperienza comunitaria dell’Azione Cattolica di Piacenza-Bobbio. Quando le luci si sono abbassate sul palco ha preso vita “Una storia fortunata” lo spettacolo del Gruppo Teatrale Quarta Parete pensato per grandi e piccoli, ma capace di parlare a tutti.

Resy: una casa di crescita

Ad aprire il pomeriggio è stato Marco Vino, presidente dell’Azione Cattolica di Piacenza-Bobbio, che ha ricordato il senso profondo dell’iniziativa: unire cultura e solidarietà per prendersi cura di un luogo che da cinquant’anni accoglie giovani, famiglie e gruppi associativi a oltre duemila metri di altitudine, in Val d’Ayas. La Casa di Resy, con i suoi due edifici in tipico stile Walser e una capacità di circa 50-60 posti, non è solo una struttura ricettiva, ma uno spazio di spiritualità, incontro e crescita condivisa. Oggi, però, ha bisogno di aiuto: i recenti e importanti lavori di rifacimento del tetto rendono necessario un sostegno economico straordinario.

Le avventure della gabbianella e dei gatti

Ed è qui che il teatro ha fatto la sua parte. “Una storia fortunata” ha portato in scena, con leggerezza e delicatezza, le avventure della gabbianella e dei gatti che le insegnarono a volare, ispirandosi liberamente al celebre romanzo di Luis Sepúlveda. Una storia semplice solo in apparenza, capace di parlare di responsabilità, cura dell’altro, fiducia e coraggio. Temi che, tra una risata e un momento di commozione, hanno trovato eco nella platea con numerosi bambini, trasformando lo spettacolo in un’esperienza condivisa.

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Il sostegno a Resy, un luogo caro a intere generazioni

La raccolta di offerte ha accompagnato il pomeriggio teatrale, ricordando che ogni gesto – anche il più piccolo – può contribuire a tenere in vita un luogo caro a intere generazioni. La Casa di Resy, infatti, si sostiene anche grazie all’impegno costante dei volontari e a campagne di donazione come “Resy, a te ci Tengo e ti sosTengo”, promossa attraverso i canali social dell’Azione Cattolica Piacenza, e la raccolta fondi attiva sulla piattaforma Rete del Dono. Quando il sipario si è chiuso e gli applausi hanno riempito il Teatro San Matteo, è rimasta la sensazione di aver assistito a qualcosa che andava oltre lo spettacolo. Come nella storia della gabbianella, anche qui qualcuno ha insegnato a “volare”: il teatro, con la sua magia antica, ha ricordato che una comunità cresce quando sceglie di prendersi cura dei propri luoghi e delle proprie storie. E Resy, lassù tra le montagne, continua ad aspettare nuovi passi, nuove voci, nuove storie fortunate.

Riccardo Tonna

Nelle foto, scene dello spettacolo al San Matteo dell'Azione Cattolica.

Pubblicato il 26 gennaio 2026

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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