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«L'ora di Cinema Kids», coinvolti 800 bambini delle scuole del territorio

lora del cinema kids

Dal 25 marzo al 28 aprile centinaia di alunni e alunne delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado piacentine hanno affollato gli spazi al secondo piano di XNL per la terza edizione de “L’Ora di Cinema KIDS”: un vero e proprio festival cinematografico a misura di bambino che, in orario scolastico, ha offerto la possibilità di assistere a una preziosa selezione di pellicole del miglior cinema d’animazione autorale, abbinata a laboratori creativi per approfondire temi e personaggi dei film.
Il festival “KIDS” è parte del più ampio progetto “L’Ora di Cinema” ed è realizzato da Fondazione Fare Cinema - presieduta da Marco Bellocchio e diretta da Paola Pedrazzini - nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC e MiM, beneficiario del contributo del bando ministeriale “Il cinema e l’Audiovisivo a scuola/Progetti di rilevanza territoriale” ed è pertanto gratuito per scuole e studenti.
 


Pedrazzini: un'esperienza formativa e immersiva



«Per “L’Ora di Cinema Kids” abbiamo voluto costruire un’esperienza che fosse insieme formativa e immersiva, capace di avvicinare i più piccoli al linguaggio cinematografico attraverso opere di grande qualità artistica - ha commentato con entusiasmo Paola Pedrazzini, direttrice di Fondazione Fare Cinema - Il nostro obiettivo è stato quello di accompagnare bambine e bambini in un percorso di scoperta che ha unito visione, immaginazione e riflessione, offrendo loro strumenti per leggere le immagini e, al tempo stesso, per sviluppare empatia, spirito critico e creatività. La straordinaria partecipazione delle scuole del territorio ci ha confermato quanto sia fondamentale investire nell’educazione all’audiovisivo fin dalla più giovane età».

Magnelli: la bellezza s'impara da piccoli

«In un tempo in cui tutti noi, compresi i bambini purtroppo, siamo bombardati da immagini e video effimeri, veloci, senza spessore - è il commento del vicepresidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Mario Magnelli - L'Ora di cinema Kids si conferma un'occasione bellissima per accompagnare bambini e ragazzi alla scoperta del cinema d'autore e, nel contempo, dell'emozione della sua fruizione collettiva. È questa la vocazione della sala cinematografica che abbiamo allestito a XNL: un luogo di formazione e avvicinamento all'arte del grande schermo, che offra una visione e un ascolto di qualità e insieme un ambiente accogliente per il confronto e lo scambio reciproco. L'arte cinematografica ha molto bisogno di spazi e di proposte di questo tipo, perché la bellezza s'impara da piccoli. Da piccoli ci abita per poi accompagnarci nel tempo e tradursi in capacità di pensiero e di comprensione».

enrica carini e paola pedrazzini


Nella foto, Enrica Carini e Paola Pedrazzini.

Le storie

Gli alunni e le alunne della Scuola dell'Infanzia si sono confrontati con le storie tratte dai libri illustrati di Julia Donaldson e Axel Scheffler: Zog e i Medici Volanti, un piccolo capolavoro di animazione, vincitore del Cristal ad Annecy e di un International Emmy Kids Award, capace di scardinare gli stereotipi: in un mondo che vorrebbe la principessa rinchiusa in un castello e il drago pronto a combattere, i protagonisti del film scelgono di essere medici. I personaggi animati, uniti dalla cura per il prossimo e dalla solidarietà, insegnano alle nuove generazioni il l’empatia, la collaborazione e il coraggio.
Degli stessi autori, La chiocciolina e la balena, candidato all'Oscar 2021 come miglior cortometraggio d’animazione, è un'ode all'avventura, all'amicizia che supera ogni differenza e alla solidarietà ambientale. Anche questa narrazione d'autore dimostra come anche la creatura più piccola possa compiere gesta straordinarie, invitando bambini e bambine a non aver paura dei propri sogni e a scoprire la meraviglia del mondo naturale.

Per le prime due classi della scuola primaria è stato pensato Gordon & Paddy e il mistero delle nocciole, un delicato racconto animato tratto dai libri per bambini di Ulf Nilsson e illustrati da Gitte Spee. Attraverso una trama avvincente per i bambini e le bambine (nel cuore di una foresta silenziosa, il saggio capo della polizia Gordon e la giovane recluta Paddy si trovano ad affrontare un piccolo grande caso: la misteriosa scomparsa delle nocciole dello scoiattolo) il film d’animazione mette l’accento sul valore della fiducia, dell’ascolto e della collaborazione.
Per le classi terze, quarte e quinte della scuola primaria è stato pensato Titina, un raffinato film d’animazione sulla storica spedizione artica dell’ingegnere Umberto Nobile e dell’esploratore Roald Amundsen, vista attraverso gli occhi curiosi della piccola cagnolina Titina.
Premiato ai festival internazionali dedicati al cinema per ragazzi (come lo Zlín International Film Festival for Children and Youth) il film offre, tra dirigibili e ghiacci, un racconto poetico e ironico sul desiderio di esplorare il mondo.
Le scuole secondarie di primo grado hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con Il ragazzo e l’airone di Hayao Miyazaki, vincitore dell’Oscar 2024 (nonché del Golden Globe e del BAFTA) come miglior film d’animazione. Tra i film più significativi del Maestro dell’animazione giapponese, Il ragazzo e l’airone si distingue per il connubio tra straordinaria qualità dell’animazione e profondità dei temi trattati e si configura come un viaggio tra realtà e dimensione fantastica che diventa metafora del passaggio dall’infanzia all’adolescenza e della ricerca della propria identità.
Per prolungare nel tempo la fascinazione dell’esperienza della visione cinematografica, al termine di ogni proiezione a XNL bambini e bambine, ragazzi e ragazze, divisi per classe, sono stati coinvolti in laboratori creativo-didattici curati da Enrica Carini che li ha guidati in approfondimenti sui personaggi e le storie dei film appena visti con linguaggi e strumenti adatti alle diverse età, ripercorrendo l’esperienza appena vissuta. Ad affiancare il festival e i laboratori a XNL, il progetto ha peraltro previsto anche percorsi laboratoriali direttamente nelle scuole, declinati ad hoc per ogni classe.


Le scuole coinvolte



“L’Ora di Cinema KIDS” è un progetto di respiro ampio che (oltre all’imminente coinvolgimento di centinaia di studenti nella sezione dedicata alle scuole secondarie) nella sezione “Kids” rivolta ai più giovani, ha rinnovato la collaborazione con le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado di Piacenza (coinvolti la Scuola dell'infanzia e Nido Mirra, la scuola dell’infanzia e primaria “G. Alberoni”, le scuole primarie “G. Mazzini”, “E. De Amicis”, “P. Giordani”, la scuola primaria San Lazzato, l’istituto “Sant’Orsola”, la scuola primaria di Travo la scuola secondaria di primo grado “Dante-Carducci”) regalando a circa 800 bambini e bambine l’opportunità di muovere i primi passi nella magia del cinema, offrendo proiezioni, incontri e laboratori a XNL.

Ad affiancare il festival e i laboratori a XNL, il progetto ha peraltro previsto anche percorsi laboratoriali direttamente nelle scuole, declinati ad hoc per ogni classe.

Nella foto, i bambini e bambine delle scuole coinvolti nel progetto “L'ora di cinema kids”.

Pubblicato il 4 maggio 2026

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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