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Stelle sonanti-Musica, concerto il 26 gennaio in oncologia

stelle sonanti 1
Torna, per il secondo anno consecutivo, la rassegnaStelle Sonanti-Musica nei luoghi di cura. Un percorso che offre un’esperienza di benessere a pazienti e utenti dei servizi sanitari, ai loro familiari e ai professionisti, sfruttando il potere terapeutico e trasformativo della musica. Come nell’anno appena terminato, i concerti offerti dall’Azienda Usl di Piacenza, in collaborazione con gliAmici della Lirica di Piacenza el'Orchestra Dedicata di Parma, sarannoundici.
Oltre all’appuntamento diNatale e quello in occasione del25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne, nove concerti per nove “luoghi della salute”:Oncologia, Ematologia e centro trapianti, Ortopedia e traumatologia, Geriatria e lungodegenza, Emergenza e urgenza psichiatrica, Casa Lilla (tutti a Piacenza); Casa della Comunità di Borgonovo, ospedali di Bobbio e Fiorenzuola.

Primo concerto della serie, lunedì26 gennaio 2026, alle 16.30, in Oncologia. Protagonista, la fisarmonica diAndrea Coruzzi.
“Stelle Sonanti – dichiaraPaola Bardasi, direttore generale dell’Ausl di Piacenza – ha ottenuto un importante riscontro anche a livello internazionale: il progetto è stato infatti presentato alCongresso internazionale degli ospedali di Ginevra come esempio di umanizzazione delle cure e attenzione alla persona, in linea con altre attività aziendali orientate al benessere a 360 gradi, come la pet therapy. Un riconoscimento che ci ha fatto ancora una volta comprendere quanto sia necessario concepire i luoghi di cura come ambienti il più possibile accoglienti”.
"Il progetto – osservaGiuliana Biagiotti, presidente degli Amici della Lirica – conferma la propria missione: fare della musica un veicolo di sollievo, ascolto e vicinanza umana. Anche il nuovo ciclo di appuntamenti, con un concerto al mese, nasce da un’attentariflessione sui diversi contesti, sugli spazi e sulle persone che li vivono quotidianamente. La seconda edizione porterà sul palco nuovi protagonisti e introdurrà alcune novità nel format, sviluppate insieme all’Orchestra Dedicata, con l’obiettivo di avvicinare ogni appuntamento ai bisogni emotivi di chi attraversa un momento delicato della propria vita. Determinante, per la realizzazione di Stelle Sonanti, il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano, della Banca di Piacenza e della Fondazione Polli e Stoppani, che permettono di offrire gratuitamente questi appuntamenti”.
Nella foto, la presentazione all'Azienda Usl di Piacenza della rassegna Stelle Sonanti-Musica.
Pubblicato il 20 gennaio 2026

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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