Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Al PalabancaEventi la Via Francigena protagonista attraverso il fumetto

Lintervento dellassessore alla Cultura del Comune di Piacenza Christian Fiazza

“Camminare significa cambiare marcia e qualche volta cambiare vita. Rahere come giullare, chierico e pellegrino sulla Via Francigena, supera mari, monti e fiumi tra meraviglie, incontri beati e terrificanti per giungere a Roma a venerare le tombe dei santi Pietro e Paolo, con esiti imprevisti che cambiano la sua vita e il volto della città di Londra”. Così la quarta di copertina del volume “Rahere, un giullare sulla Via Francigena” (Palombi Editori, testo Vito Bruschini, illustrazioni Daniele Bigliardo, ideazione Adelaide Trezzini), presentato al PalabancaEventi (Sala Panini) su iniziativa del Comitato Tratta Piacenza Vie Romee e Francigena pro Unesco, in collaborazione con la Banca di Piacenza. Ha coordinato i lavori Emanuele Galba, che ha portato i saluti di Amministrazione e Direzione dell’Istituto di credito, ringraziando per la presenza il direttore generale Angelo Antoniazzi e il vicedirettore generale Pietro Boselli.

L’antica Via dei pellegrini più famosa al mondo - è stato sottolineato - viene per la prima volta raccontata attraverso un fumetto di 33 tavole, realizzate con grande attenzione alla ricostruzione storica, che ha per protagonista il giullare di Enrico I, spedito dal Re in pellegrinaggio a Roma, dove si ammala di malaria. L’esperienza lo segna tantissimo e tornato in Inghilterra diventa artefice della costruzione del miglior ospedale di Londra, il St-Bartolomew e dell’omonima chiesa, dove Rahere è sepolto.

Adelaide Trezzini, fondatrice e presidente dell’Associazione internazionale della Via Francigena (AIVF, ora CIVIF), esperta guida turistica cresciuta a Ginevra, ha ricostruito le tappe del suo impegno nella riscoperta e valorizzazione all’estero del tratto italiano della Via Francigena (dal Gran San Bernardo a Roma), di cui è stata indiscussa protagonista fin dagli anni ’90 del secolo scorso, nonostante gli ostacoli incontrati. «Tutto era da creare - ha spiegato la dott. Trezzini - a partire dalla cartografia. Per la vostra città, crocevia importante con il guado storico sul Trebbia, il tracciato era stato redatto da Roberto Cravedi. Il lavoro è proseguito valutando le esigenze dei pellegrini alla ricerca di vitto e alloggio. Se vogliamo che la promozione delle vie storiche abbia un futuro, il riconoscimento Unesco è fondamentale», ha concluso la relatrice, che nel 2019 ha passato il testimone all’Associazione europea (AEVF), alla quale quest’anno è stato trasferito tutto l’archivio dell’Associazione internazionale.

L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE FIAZZA

Invitato a fare un saluto, l’assessore alla Cultura del Comune di Piacenza Christian Fiazza ha parlato della Via Francigena come di «un turismo sano che guarda all’ambiente, sul quale l’Amministrazione sta investendo: con il miglioramento del percorso nei punti pericolosi, come quello del ponte sul Trebbia tra San Nicolò e Piacenza. Il tragitto è stato modificato utilizzando il parco sul fiume ed evitando così il passaggio in via Emilia Pavese. Gli investimenti proseguiranno con la cartellonistica». L’assessore ha anche ricordato che grazie a un accordo tra Comune, Diocesi e Banca di Piacenza saranno aperte in contemporanea Salita al Guercino(in Cattedrale) e Salita al Pordenone in Santa Maria di Campagna, vicino alla quale passa proprio il percorso della Francigena («un accesso alla Cupola - ha precisato Fiazza - che se non ci fosse stata la Banca di Piacenza ora non esisterebbe»). Il responsabile della Cultura ha poi annunciato che nel numero di dicembre della rivista semestrale della Via Francigena, Piacenza (e provincia) avranno la prima pagina e 12 interne per promuovere il nostro tragitto.

IL COMITATO TRATTA PIACENZA DI COMOLLI

Il presidente del Comitato Tratta Piacenza - nato per sostenere la candidatura della Via Francigena italiana a diventare patrimonio dell’Unesco e per far uscire dall’anonimato il tratto piacentino (nell’occasione è stata messa a disposizione dei presenti la cartoguida realizzata di recente con il contributo della Banca di Piacenza) - Giampietro Comolli si è compiaciuto che il Comune di Piacenza abbia fatto proprie le proposte che il Comitato aveva presentato già nel 2020-21 individuando i punti critici, soprattutto a livello di sicurezza, della Via piacentina. Osservato quanto anche la sistemazione della cartellonistica sia fondamentale, il presidente del Comitato Tratta Piacenza ha focalizzato l’attenzione su Rahere: «Non era né un giullare, né un cortigiano. Partito da Londra laico e tornato a casa cattolico, fu il primo 007 mandato dal Re in Italia per riferirgli del rapporto tra il modello papale e quello imperiale». Il dott. Comolli ha poi rimarcato l’importanza di Piacenza come crocevia: «Qui non c’è una sola Via storica, ma cinque o sei strade internazionali frequentate dai pellegrini. E sulle peculiarità del nostro territorio, molto diverse da quelle di Pavia e Fidenza, io ci giocherei molto».

GLI ALTRI INTERVENTI

«La nostra società editrice - ha spiegato Francesco Palombi - è tra le più antiche di Roma ed è specializzata nella valorizzazione dei beni culturali. E’ la prima volta che utilizziamo il fumetto, strumento semplice e allo stesso tempo affascinante. Il libro permette di conoscere in maniera profonda la storia di questa antica strada come ponte fra i popoli per unire le diversità».
Luigi F. Bona, direttore del Museo del fumetto di Milano, ha voluto sfatare il luogo comune che lega il fumetto solo al mondo dei più piccoli. «E’ la forma più evoluta, difficile e completa - ha sostenuto - per comunicare sì ai bambini ma soprattutto agli adulti. Il libro di Rahere è un lavoro splendido, una narrazione che ci porta dentro all’epoca nel quale è ambientato, il Medioevo. Un’opera per adulti, non per i nipotini, dai risultati perfetti».
Il ricavato della vendita dei volumi sarà devoluto a un ospedale ucraino, tramite l’Ambasciata dell’Ordine di Malta.

Nella foto, l'intervento di Christian Fiazza, assessore alla cultura del Comune di Piacenza.

Pubblicato il 15 novembre 2023

Ascolta l'audio

Altri articoli...

  1. Giornata contro la violenza sulle donne, le iniziative a Piacenza
  2. «I Fasti di Elisabetta Farnese. Ritratto di una Regina» in mostra dal 2 dicembre
  3. Intelligenza artificiale, potenzialità e limiti. L'intervento di don Fossati
  4. «I Tasti Neri», spettacolo al teatro President
  5. «I Giovedì della Bioetica», conferenza con il prof. Giorgio Vallortigara
  6. Oliverio in Fondazione: il cervello è plastico per tutta la vita
  7. Lucio Rossi a Cives: «La scienza non conosce confini. Il suo compito è unire»
  8. Milano, premio Cassiodoro «alla memoria» a Corrado Sforza Fogliani
  9. Pulcheria 2023: gli appuntamenti dal 20 al 26 novembre tra cultura, arte e spettacolo
  10. Università Cattolica: i 25 anni di Scienze della formazione
  11. L’ex Milan Filippo Galli in Cattolica: «Nel calcio la tecnica è uno strumento, non il fine ultimo»
  12. «Nell’Antologia Masters suggerisce un percorso spirituale»: la nuova Spoon River delle edizioni Low
  13. Lo storico Aby Warburg e il Fegato Etrusco: se ne parla a Palazzo Farnese
  14. Amalia Ercoli-Finzi: «Le stelle ci insegnano che non siamo niente»
  15. Presentato a Bedonia il libro di don Callegari. Storia, letteratura e teologia parlano all’umanità in rima
  16. Passerini Landi, da lunedì 6 novembre la mostra fotografica di Sergio Foletti
  17. «Piacenza Città Primogenita», un'associazione nel solco dell'opera di Corrado Sforza Fogliani
  18. Istituto Storia del Risorgimento Italiano, convegno sabato 11 novembre
  19. «Sub Tutela Dei»: dal 6 novembre la mostra dedicata al giudice Livatino
  20. Alla Ricci Oddi il ritratto di Luigi Pedrazzini. La presentazione il 9 novembre

Sottocategorie

  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

    Ascolta l'audio

    Conteggio articoli:
    5

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente