Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Se Eugenio Montale parla ai giovani di Borgotrebbia

boliedi


“Un imprevisto è la sola speranza”. Apre un nuovo orizzonte sul momento difficile che stiamo vivendo il titolo dell’incontro del ritiro di Quaresima a cui hanno partecipato i ragazzi della parrocchia dei Santi Angeli Custodi di Borgotrebbia domenica 22 marzo.
Le parole sono tratte dalla lirica “Prima del viaggio” di Eugenio Montale, del 1968, e infatti, da circa 10 anni a Borgotrebbia ci si prepara alla Pasqua con un incontro a tema letterario, tenuto a Rapallo in tempi più tranquilli, oggi in video collegamento via internet.
Autore dell’intervento è sempre Giulio Boledi, docente di italiano e storia all’Istituto professionale alberghiero Raineri-Marcora di Piacenza. Lo abbiamo sentito per sapere come appaiono i giovani attraverso il cannocchiale della letteratura, e come stanno reagendo a questi giorni così particolari.


Giovani di fronte alle scelte della vita
“Al ritiro partecipano ragazzi delle scuole superiori - spiega Giulio -, e anche alcuni più grandi, di 20 anni o più, e negli anni ho potuto notare che c’è una cosa che li accomuna: sono tutti chiamati a fare delle scelte, come decidere a quale facoltà iscriversi, che lavoro fare, o se sposarsi o no”.
Giulio è un insegnante innamorato del suo lavoro, in lui vita personale e passione per la letteratura non hanno distinzione, e cerca di rispondere alle domande dei ragazzi proprio attraverso lo studio degli autori: “ho sempre percepito la letteratura come qualcosa di molto centrato sulla nostra vita - continua -, e guardo agli autori come a delle persone come noi, con una vita e un cuore con cui dobbiamo confrontarci se volgiamo capire cosa abbiamo dentro. Il lavoro che ho proposto ai ragazzi di Borgotrebbia non era una lezione di letteratura (anche se non è molto diverso da quello che faccio sempre a scuola), ma il tentativo di prendere in mano la propria vita mettendosi faccia a faccia con la personalità di un grande, in questo caso Eugenio Montale. A scuola questo mi aiuta moltissimo: sono in un istituto professionale, e lì non posso pensare di inculcare solo delle nozioni, devo far vedere agli alunni che la vita e l’opera dell’autore centra con loro, può aiutarli a crescere. Io considero l’obiettivo didattico raggiunto se il ragazzo mi racconta qualcosa di sé e di come l’autore lo ha aiutato a crescere, e questo per me è il motivo principale per insegnare letteratura”.
La strada? Seguire la propria vocazione. Come rispondere allora alle domande e alle fragilità dei ragazzi?
“Si tratta sostanzialmente di indicare come seguire la propria vocazione - dice Giulio -, e non sto parlando semplicemente della vita consacrata o il matrimonio, ma qualsiasi cosa ci permetta di metterci totalmente in gioco, di spendere la nostra vita per qualcosa che ci appassiona, come per me è stato l’insegnamento. Per questo sono importantissimi gli autori della letteratura: queste persone sono quelle che ci testimoniano che la vita è bella e degna di essere vissuta rispondendo alle proprie passioni. Sono quelli che io chiamo dei maestri, e guardando a loro possiamo capire come seguire la nostra vocazione”.

                                                                                                                                                                                                                                                Alberto Gabbiani


Pubblicato il 5 aprile 2020

Ascolta l'audio   

Altri articoli...

  1. Dall'Uganda una raccolta fondi per l'ospedale di Piacenza
  2. 118, quelli della prima linea
  3. I sussidi per domenica delle Palme e inizio Settimana Santa
  4. Pasqua, le celebrazioni con il Vescovo
  5. Il vescovo Vezzoli: «come seguire le messe in TV»
  6. Mons. Russo (Cei): «Sosteniamo medici e operatori sanitari»
  7. Giuseppe Curallo, testimone di Piacenza con le immagini
  8. Il 31 marzo bandiere a mezz'asta in ricordo delle vittime del coronavirus
  9. Il Vescovo autorizza l'assoluzione collettiva dei malati
  10. Ricordando Carlo Casini, fondatore del Movimento per la Vita
  11. Padre Mocerino: «Questi medici sono straordinari»
  12. La stampa è sempre un bene pubblico essenziale
  13. Rancilio (Avvenire): Covid-19, serve informazione di qualità
  14. Le nuove misure restrittive per il territorio piacentino
  15. Il 27 marzo il Vescovo pregherà al cimitero
  16. Indulgenza plenaria per malati, medici e familiari
  17. Apriamo l'informazione: seguici gratis sull'edizione digitale
  18. Qualcuno mi ha detto: «Oggi ho perso un papà»
  19. #iorestoacasa. Ma chi una casa non ce l'ha?
  20. «In cammino dall’oscurità alla luce»
  21. Cei: rosario per l'Italia il 19 marzo
  22. «Andate oltre il virtuale»
  23. Adotta un cristiano del Medio Oriente
  24. Pasqua, il Vescovo celebra in streaming
  25. «Io resto a casa», tutta Italia zona protetta
  26. Coronavirus, contrastiamolo insieme
  27. Papa Francesco, messe per i malati di coronavirus
  28. Emergenza coronavirus, le indicazioni della diocesi
  29. Domenica messa del Vescovo in streaming
  30. 2ª domenica di Quaresima: messa in streaming e sussidi per la preghiera
  31. Sospese le messe in tutte le parrocchie della città e della diocesi
  32. Coronavirus, disposizioni per gli uffici di curia
  33. Cresce l'antisemitismo in Italia
  34. AC, Ilaria Massera confermata presidente
  35. Coronavirus, messe feriali ancora senza fedeli. Catechismo e oratori restano chiusi
  36. Lutto per il nostro Vescovo
  37. Dal 2 marzo novena alla Madonna di Campagna «per proteggere la città e trasformare la paura in speranza»
  38. Quaresima, un sussidio per la preghiera in famiglia
  39. Il coro Vallongina a New York
  40. Quaresima, un cammino nel deserto nel tempo del coronavirus

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente