Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

La stampa è sempre un bene pubblico essenziale

Martella

L’emergenza coronavirus in atto anche nel nostro Paese porta l’attenzione sul bisogno fondamentale di informazione che il mondo degli oltre 180 settimanali cattolici italiani. Ne parliamo con il Sottosegretario all’Editoria Andrea Martella.

Sottosegretario Andrea Martella, a fine 2019, come titolare della delega governativa all’Editoria, ha partecipato a Roma al congresso dei settimanali cattolici italiani (Fisc), in quell’occasione li ha definiti “una realtà significativa” che “rappresentano o sono la testimonianza di un’editoria di prossimità”. Vale ancora oggi questo giudizio?
Ricordo perfettamente e, oggi più che mai, vedo conferme della straordinaria funzione di testimonianza dei giornali cattolici. In questa emergenza sta emergendo con forza una domanda di buona informazione da parte dei cittadini e la vostra realtà costituisce un segmento prezioso di quella rete informativa che sta accompagnando gli italiani in questi giorni difficili con il valore della prossimità e la ricchezza del pluralismo. Voci importanti che fanno sentire tante persone meno sole.

L’emergenza ha invaso anche le redazioni dei settimanali diocesani, l’impegno è massimo per garantire un servizio puntuale, sia con i giornali di carta che con le edizioni online e via social. Ma per arrivare ai lettori e agli abbonati serve che la filiera dalla tipografia, alle edicole e alla consegna postale possa funzionare. Si riuscirà a mantenere attivo tutto questo?
È stato un impegno assunto dal governo con convinzione, fin dall’inizio dell’emergenza. In tutti i Dpcm che si sono susseguiti, le attività della filiera dell'informazione sono state preservate dalle restrizioni. La stampa è sempre un bene pubblico essenziale, a maggior ragione in circostanze emergenziali. Mentre per necessità si restringono gli spazi di movimento dei cittadini, è la stampa ad offrire margini di vera libertà.

Numerose testate diocesane stanno offrendo gratuitamente l’edizione digitale, come valuta questa scelta?
Sono scelte molto apprezzabili che denotano attenzione verso i cittadini, proprio per le ragioni prima richiamate. Vedo che tantissime testate stanno adottando iniziative per avvicinare i lettori, anche con politiche di forte scontistica. È cresciuta la domanda di informazione ed è bene che i prodotti editoriali rispondano con professionalità e qualità a questa sfida. Noto con piacere che questo sta accadendo ed è un aspetto importante anche per il contrasto alle fake news.

L’informazione oggi più che mai e un bene pubblico, lo ha ribadito più volte. Che cosa sta mettendo in campo il governo per salvaguardare questo “bene”? Ci sono interventi diretti per la stampa locale come i settimanali diocesani?
Prima di questa emergenza, con la legge di bilancio abbiamo messo in sicurezza il settore fino al 2022, sterilizzando i tagli previsti in passato; abbiamo stanziato 20 mln di euro per la promozione della lettura nelle scuole di ogni ordine e grado, comprese le paritarie; abbiamo prorogato le agevolazioni postali per la spedizione dei giornali; abbiamo dato sostegno alle edicole. Anche con il DL Cura Italia abbiamo dato un segnale di attenzione al settore con il raddoppio del credito di imposta per le edicole e l’estensione del beneficio anche ai distributori che raggiungono i piccoli comuni. Stiamo lavorando per migliorare ulteriormente le misure a sostegno dell’intera filiera.

Prima del coronavirus lei era impegnato in una riforma completa del settore informativo, una riforma 5.0 L’esperienza che stiamo vivendo in questo periodo cambierà i programmi di rinnovamento del settore?
Non vi è dubbio che questa emergenza provocherà dei cambiamenti. Lo sta già facendo. Però le ragioni di una riforma che io ho chiamato Editoria 5.0 rimangono tutte e nonostante l’oggettivo rallentamento imposto dall’emergenza stiamo continuando lavorarci. Quando questa emergenza finirà dovremo farci trovare pronti a rilanciare questo settore che è strategico per la qualità stessa della nostra democrazia.

Da tanti viene ribadito il ruolo indispensabile dei giornalisti delle grandi testate, si parla meno del lavoro prezioso di chi opera nelle realtà locali. Lo rileva anche lei? Come si può intervenire?
Il lavoro della e nella informazione è preziosissimo ovunque. Io vedo che il professionista dell’informazione anche a livello locale esprime un valore aggiunto ed è punto di riferimento per i lettori e le comunità a cui si rivolge con il proprio lavoro. Il recupero dell’autorevolezza della stampa che sta accompagnando questa emergenza sarà indubbiamente utile anche per valorizzare questo segmento della filiera ad emergenza finita.
Chiara Genisio

Pubblicato 24 marzo 2020

Ascolta l'audio

Altri articoli...

  1. Rancilio (Avvenire): Covid-19, serve informazione di qualità
  2. Le nuove misure restrittive per il territorio piacentino
  3. Il 27 marzo il Vescovo pregherà al cimitero
  4. Indulgenza plenaria per malati, medici e familiari
  5. Apriamo l'informazione: seguici gratis sull'edizione digitale
  6. Qualcuno mi ha detto: «Oggi ho perso un papà»
  7. #iorestoacasa. Ma chi una casa non ce l'ha?
  8. «In cammino dall’oscurità alla luce»
  9. Cei: rosario per l'Italia il 19 marzo
  10. «Andate oltre il virtuale»
  11. Adotta un cristiano del Medio Oriente
  12. Pasqua, il Vescovo celebra in streaming
  13. «Io resto a casa», tutta Italia zona protetta
  14. Coronavirus, contrastiamolo insieme
  15. Papa Francesco, messe per i malati di coronavirus
  16. Emergenza coronavirus, le indicazioni della diocesi
  17. Domenica messa del Vescovo in streaming
  18. 2ª domenica di Quaresima: messa in streaming e sussidi per la preghiera
  19. Sospese le messe in tutte le parrocchie della città e della diocesi
  20. Coronavirus, disposizioni per gli uffici di curia
  21. Cresce l'antisemitismo in Italia
  22. AC, Ilaria Massera confermata presidente
  23. Coronavirus, messe feriali ancora senza fedeli. Catechismo e oratori restano chiusi
  24. Lutto per il nostro Vescovo
  25. Dal 2 marzo novena alla Madonna di Campagna «per proteggere la città e trasformare la paura in speranza»
  26. Quaresima, un sussidio per la preghiera in famiglia
  27. Il coro Vallongina a New York
  28. Quaresima, un cammino nel deserto nel tempo del coronavirus
  29. Telefonate da parte di sedicenti operatori sanitari, la Polizia Locale invita i cittadini a respingere qualsiasi approccio
  30. Per motivi precauzionali sospese le messe a Piacenza
  31. 《Maria》, sospeso l'incontro di presentazione del 24 a Palazzo Galli
  32. Disposizioni del Vescovo per il Coronavirus
  33. Coronavirus, fino al 25 scuole e impianti sportivi chiusi ed eventi sospesi a Piacenza
  34. Piacenza non dimentica la beata Leonella
  35. A Quarto «La bottega dell'orefice»
  36. Nasce il Centro di ascolto del Servizio tutela minori
  37. Cattolica, Kerry Kennedy ospite al «Dies Academicus»
  38. Omar e Giuseppe, diaconi a Piacenza
  39. Mercoledì delle Ceneri, diretta streaming della celebrazione con il Vescovo
  40. Mercoledì delle Ceneri, un sussidio per pregare nelle case

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente