Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Dal 14 febbraio segno della pace con gli occhi o un inchino

segno pace

Ripristinare, a partire da domenica 14 febbraio, “un gesto con il quale ci si scambia il dono della pace, invocato da Dio durante la celebrazione eucaristica”. È quanto hanno deciso i vescovi italiani, al termine del Consiglio episcopale permanente (Cep), che si è svolto in videoconferenza. “La pandemia – si legge nel comunicato finale del Cep – ha imposto alcune limitazioni alla prassi celebrativa al fine di assumere le misure precauzionali previste per il contenimento del contagio del virus”.

“Non potendo prevedere i tempi necessari per una ripresa completa di tutti i gesti rituali – si annuncia nella nota – i vescovi hanno deciso di ripristinare, a partire da domenica 14 febbraio, un gesto con il quale ci si scambia il dono della pace, invocato da Dio durante la celebrazione eucaristica”.

Un modo sobrio ed efficace per recuperare il gesto della pace

“Non apparendo opportuno nel contesto liturgico sostituire la stretta di mano o l’abbraccio con il toccarsi con i gomiti, in questo tempo può essere sufficiente e più significativo guardarsi negli occhi e augurarsi il dono della pace, accompagnandolo con un semplice inchino del capo”, la proposta della Cei, a partire da domenica 14 febbraio. All’invito “Scambiatevi il dono della pace”, dunque, sarà possibile “volgere gli occhi per intercettare quelli del vicino e accennare un inchino”. Questo gesto, per i vescovi, “può esprimere in modo eloquente, sicuro e sensibile, la ricerca del volto dell’altro, per accogliere e scambiare il dono della pace, fondamento di ogni fraternità. Là dove necessario, si potrà ribadire che non è possibile darsi la mano e che il guardarsi e prendere ‘contatto visivo’ con il proprio vicino, augurando: ‘La pace sia con te’, può essere un modo sobrio ed efficace per recuperare un gesto rituale”.

Pubblicato il 29 gennaio 2021

Ascolta l'audio

Altri articoli...

  1. Il Messaggio per la Giornata per la vita
  2. Il Vescovo ai volontari AVO:«siete di grande conforto ai malati»
  3. Presto beato don Giovanni Fornasini
  4. Condividere il dolore della perdita e la fatica della cura
  5. Il messaggio ai giornalisti: «Il Papa invita ad andare controcorrente»
  6. Mons. Cevolotto: «In Cristo noi siamo uniti»
  7. «Mio fratello Odoardo»: il giornalista cattolico che salvò quello ebreo
  8. Regione, parrocchie in aiuto alla scuola
  9. Regione, mons. Cevolotto delegato per il settore scuola
  10. Servizio Civile, i progetti nel Piacentino
  11. La carta stampata non doveva morire?
  12. «Abbattere i muri», l'esempio di Rio Torto
  13. Al dottor Benedetti il «grazie» dell'Alta Val Tidone
  14. Gli ideali di Chiara Lubich sono ancora attuali
  15. Un anno di riflessione sull'Amoris laetitia
  16. Anche don Camminati nel presepe
  17. «Sarà un Natale meno scintillante, ma non meno autentico»
  18. Zamagni: «Anch’io ho avuto un mentor, era don Benzi»
  19. Un anno dedicato a San Giuseppe
  20. Giornata per la vita: Cei, «libertà e vita unite dalla responsabilità»
  21. «Come cristiani non possiamo esimerci da fare politica»
  22. «Anche a Natale è possibile celebrare in sicurezza»
  23. Cei, riti natalizi in sicurezza e nell'osservanza delle norme
  24. Bobbio, la statua del Redentore in piazza Duomo
  25. L’Ecce Homo è già a Palazzo Galli
  26. La Cei: la pandemia è tempo di speranza e di rinascita
  27. «Chiamati a servire. Il dono del diaconato permanente»
  28. Insieme Piacenza, microcredito per famiglie e imprese
  29. Poveri tutti? Serata live di approfondimento a più voci
  30. Arriva con l’Avvento il nuovo Messale
  31. L'Ecce Homo in ostensione a Palazzo Galli
  32. Il prefetto Semeraro: «Il virus non ha frenato le opere di misericordia»
  33. Prof. Cauda: «Il vaccino anti Covid non prima del 2021»
  34. Padre Sorge, in prima fila contro le ingiustizie e le disuguaglianze
  35. Il Vescovo agli educatori: il coraggio di cambiare
  36. I giovani e la fede: «C’è bisogno di comunità»
  37. «Via Francigena Italia» Patrimonio dell'Unesco?
  38. «Non siate dei don Chisciotte che lottano contro i mulini a vento»
  39. Scalabriniane: ripartire dall’eucaristia per dire grazie
  40. Lo scalabriniano Tomasi è cardinale

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente