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Al dottor Benedetti il «grazie» dell'Alta Val Tidone

 stra ricoosciento al dottor benedetti

“Vedere una persona in un letto che soffre è un momento di sgomento, di tristezza, di buio…”. Sono le parole del dottor Angelo Benedetti, primario del reparto di anestesia e rianimazione dell’ospedale di Castel San Giovanni, premiato, nel santuario della Beata Vergine delle Genti  di Strà, con una targa tributatagli dalla parrocchia e dal Comune dell’Alta Val Tidone.
“Il supplemento d’anima - ha aggiunto Benedetti - ti fa comprendere che l’ammalato ha in sé una traccia di divinità. Questa sera è un arcobaleno di colori e riesco a capire tante cose, ritrovo una gioia interiore, sento la presenza, attraverso una luce nel mio cuore, di tanti che non ce l’hanno fatta”.
La celebrazione liturgica, presieduta dal vescovo emerito monsignor Gianni Ambrosio, si è svolta domenica 10 gennaio e la comunità dell’Alta Val Tidone, ha voluto manifestare un grazie sentito al dottor Angelo Benedetti per il lavoro svolto durante l’anno del Covid, ma anche perché nella sua intera e ultradecennale carriera ha sempre unito un’altissima professionalità a una grande umanità.

benedetti

Nelle foto di Massimo Bersani, la consegna del riconoscimento al dottor Benedetti nel santuario di Strà.

“Vogliamo ricordare - ha affermato il Vescovo - tutte le persone che si sono prodigate e ancora lo stanno facendo per lottare con il Covid”. “Anche noi abbiamo un titolo straordinario - ha aggiunto - che fa parte del curriculum della nostra vita: il Battesimo!” In questo modo mons. Ambrosio ha voluto sottolineare l’importanza della festa liturgica del Battesimo del Signore ricordando come questo sacramento fa rinascere a vita nuova.
Al termine della celebrazione il vicario parrocchiale don Enrico Zazzali, ha guidato il momento della premiazione con la consegna, da parte di mons. Ambrosio, della targa ricordo, firmata dal rettore del Santuario mons. Mario Dacrema e dal sindaco Franco Albertini, al dottor Angelo Benedetti.
Con un grande applauso finale i presenti hanno voluto riconoscere l’impegno del medico che vive il suo lavoro con grande dedizione e altruismo.

R.T.

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Pubblicato il 12 gennaio 2021

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