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È messicana la nuova superiora generale delle Figlie del Buon Pastore

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La messicana suor Cristina Perez Medina, 56 anni, è la nuova madre generale della Congregazione delle Figlie di Gesù Buon Pastore. Subentra alla piacentina suor Franca Barbieri che ha guidato l’ordine per sedici anni. Suor Cristina è la prima superiora generale non italiana alla guida della realtà fondata da Giulia Colbert di Barolo.

“La nostra forza? Volerci bene”

È stata votata il 25 agosto dal capitolo generale iniziato sabato 16 con il pellegrinaggio a Torino, nei luoghi della fondatrice; i lavori, che sono stai seguiti, su indicazione del Dicastero vaticano della vita consacrata, dal camilliano padre Gianfranco Lunardon, proseguiranno fino al 31. Il 26 si è svolta la messa con il vescovo mons. Adriano Cevolotto. “Nel corso del confronto, alla luce del tema «Pellegrini di speranza che aprono gli orizzonti», spiega la nuova Madre generale, è emersa la necessità dell’unità fra le diverse tradizioni e culture della nostra congregazione. Volersi bene è una delle colonne della vita religiosa”.

Una passione per la pallavolo

Suor Cristina ama la pallavolo, la musica classica e nel tempo libero suona anche la chitarra. Originaria di Guadalajara, ha 13 fratelli. Lei è la decima. Ha conosciuto le suore del Buon pastore nella sua parrocchia a Bellavista Calisco, nella periferia della città. “Mi è sempre piaciuto - racconta - lavorare con i bambini e il carisma delle suore mi ha conquistato. La missione in Messico era iniziata con suor Delia Mazzocchi e suor Raffaella Rocca. Ho lavorato in campo pastorale con gli adolescenti e i giovani e nel settore delle vocazioni”. Da diciotto anni è in Italia, prima a Piacenza, poi a Roma in una casa per anziani e a Torino dove è attiva una struttura per studentesse universitarie e ragazze madri. “Non pensavo proprio di essere eletta - commenta -. So che non sarà un compito facile, mi affido allo Spirito Santo. Il sì che ho detto è stato un lasciar morire il mio io. Conto sul lavoro che faremo insieme. Avrò bisogno dell’aiuto di suor Franca che svolgerà il compito di segretaria generale”.

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Il Consiglio generale

Con suor Cristina collabora un Consiglio generale formato da: suor Aimanot Tekle, vicaria generale, 66 anni, originaria dell’Eritrea, da un anno è in Italia a Piacenza. In passato ha lavorato anche alla scuola per l’infanzia di Vigolzone e Gossolengo. È la prima eritrea entrata nella Congregazione, aveva 15 anni; suor Bereka Fikrey Tesfu, 46 anni, impegnata a Cremona nel pensionato per anziani; suor Margarita Basquez, 53 anni, impegnata a Guadalajara come maestra delle novizie; suor Monica Urbina, 48 anni, al lavoro nella scuola per l’infanzia di Guadalajara.

Il carisma di Giulia Colbert di Barolo

La congregazione raggruppa 133 suore, la maggioranza sono messicane e eritree. Le italiane oggi superano di poco le venti unità. “Il nostro carisma - spiega la nuova superiora generale - è la promozione umana e cristiana della donna. Noi accogliamo tutti, anche chi non è cristiano. È lo stile di Giulia Colbert e del marito Carlo Tancredi. Erano ricchi e hanno dato tutto per i poveri di Torino. Nel corso dei conflitti armati, aprivano le porte delle loro case agli orfani come se fossero loro figli, loro che di figli naturali non ne avevano avuti”.
In Messico, dove le suore sono arrivate nel 1986, è stata avviata una casa che accoglie bambine disabili che hanno alle spalle famiglie estremamente disagiate, mentre le novizie della congregazione prestano assistenza alle donne in carcere.
In Eritrea la missione è iniziata nel 1989; dopo che il governo ha nazionalizzato le scuole per l’infanzia, settore in cui erano impegnate le suore, le religiose visitano le famiglie nei villaggi, guidano la catechesi, animano le scuole di formazione per le donne (cucina, taglio-cucito e ricamo).

Nelle  foto, dall'alto, la nuova madre generale della Congregazione delle Figlie di Gesù Buon Pastore, suor Cristina Perez Medina e il Consiglio generale.

Pubblicato il 28 agosto 2025

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