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Travo: Ermanno Mariani ed Edoardo Ratti alle Serate culturali

 Locandina 20230809 Mariani

Questa settimana le Serate letterarie Giana Anguissola ospitano due incontri con gli autori.
Si parte mercoledì 9 agosto con il giornalista e scrittore piacentino Ermanno Mariani che a Travo presenterà il libro Scoop. La banda degli incappucciati tra Piacenza e la Bassa lombarda in dialogo con il presidente dell’Associazione nazionale Carabinieri (sez. di Piacenza) Salvatore Cavallaro.

Giovedì 10 la rassegna culturale prosegue con Edoardo Ratti, esperto in divulgazione della preistoria, e il suo archeogiallo La Necropoli Apuana, che racconterà in dialogo con Paola Mazzieri, funzionaria della Soprintendenza ABAP di Parma e Piacenza
Entrambi gli incontri inizieranno alle ore 21,15 nella piazzetta dell’asilo a Travo con ingresso libero.

A un mese dalla conclusione delle Serate letterarie, che si chiuderanno sabato 2 settembre con la premiazione dei vincitori del Concorso di letteratura inedita per ragazzi sempre intitolato a Giana Anguissola, l’assessora alla Cultura Roberta Valla esprime la propria soddisfazione per la partecipazione e gli ottimi riscontri ottenuti finora. «Sono molto contenta che il pubblico stia apprezzando il programma, confortandoci sulla qualità della proposta che anche quest’anno siamo riusciti a costruire grazie all’impegno di tante persone e al prezioso contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Nel mese di agosto arriveranno, tra gli altri, il finalista al Premio Strega Gian Marco Griffi, la musicista Rachele Andreoli, fresca vincitrice del Premio nazionale Città di Loano per la Musica Tradizionale, e la creatrice di Lolita Lobosco Gabriella Genisi».

NEL LIBRO DI MARIANI SULLA BANDA DEGLI INCAPPUCCIATI, UNO SPACCATO SINCERO
DEL MONDO DEL GIORNALISMO


Ermanno Mariani, giornalista di lungo corso con una grande esperienza in cronaca nera, fu il primo nel 1995 a intuire che gli episodi di violenza sessuale avvenuti a danno di giovani donne in diverse province del Nord Italia non erano casi isolati, ma l’opera di una banda criminale.
Nell’inverno di quell’anno, un gruppo di uomini incappucciati stava terrorizzando le province di Monza, Lodi, Cremona, Crema, Brescia e Piacenza: individuava le prede in discoteca o nei locali pubblici, le seguiva in auto su strade isolate e, sotto la minaccia di un’arma, le violentava, le picchiava, le derubava. Una catena inaudita di violenze che sconvolse l’opinione pubblica e anche uno scoop clamoroso che attirò cronisti da tutto il nord Italia.
Nel libro Scoop. La banda degli incappucciati tra Piacenza e la Bassa lombarda (Oligo Editore, 2023) Mariani ricostruisce la storia di quello scoop affidando a un alter ego letterario il ruolo del cronista di provincia che, di sosta in un bar con il suo fedele maggiolino, apprende per caso di uno stupro e ha l’illuminazione di collegarlo a episodi simili avvenuti in altre province. La notizia si rivela una vera e propria bomba mediatica, che il giornalista deve gestire, tenendo conto dei rapporti con i colleghi e con le forze dell’ordine, dele logiche delle grandi testate e anche delle reazioni dell’opinione pubblica.
Ne risulta uno spaccato informale, ironico e genuino del giornalismo italiano. Un mondo da scoprire e riscoprire per lettori e addetti ai lavori.




ratti


SUSPENCE, STORIA E DIVERTIMENTO NELL’ARCHEOGIALLO FIRMATO DA EDOARDO RATTI

Il romanzo La necropoli apuana, pubblicato a settembre 2022 da GD Edizioni, viene definito dall’autore un “archeogiallo”. Il protagonista è Davide Vismaio, un archeologo preistorico freelance che viene coinvolto nella morte sospetta di un collega mentre sta seguendo uno scavo all’interno di una necropoli nell’antica terra dei Luni. Curioso per natura e indagatore per deformazione professionale, Vismaio decide di diventare detective dilettante all’inseguimento di sospetti e reperti fino in Portogallo e in Asia Centrale, per poi tornare a casa, in Lunigiana, dove tutto è cominciato.

Edoardo Ratti si occupa di archeologia divulgativa e sperimentale in ambito preistorico. Dal 2002 collabora stabilmente con il Museo Civico Archeologico della Spezia. Insieme a Donatella Alessi cura il Paleofestival, evento sul Mondo Antico che dal 2005 richiama archeologi sperimentalisti e archeotecnici da tutta Italia.


Le Serate letterarie sono promosse dal Comune di Travo, patrocinate dal Ministero dei Beni culturali e dalla Regione Emilia-Romagna e sostenute dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano. Partner organizzativi: cooperativa Educarte e Travolibri.

Pubblicato l'8 agosto 2023

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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