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Dal 2 al 28 febbraio alla Passerini Landi la mostra «A testa alta»

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Sarà ospitata dal 2 al 28 febbraio al piano terra della Biblioteca Passerini-Landi di Piacenza la mostra “A testa alta”, dedicata agli uomini e alle donne delle istituzioni, agli agenti e ai congiunti che con loro hanno testimoniato “A testa alta” – a costo delle loro stesse vite – il valore della legalità democratica, sancito dalla Costituzione.
Alla presentazione in municipio nella mattinata del 29 gennaio hanno partecipato Graziano Villaggi, responsabile della Biblioteca Passerini-Landi, Ernestina Rigamondi, assessore del Comune di Vigolzone, Renato Lavezzi, assessore del Comune di Podenzano, Luigi Salice, consigliere della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Katia Tarasconi, sindaco del Comune di Piacenza, Christian Fiazza, assessore del Comune di Piacenza, Massimiliano Morganti, assessore del Comune di Fiorenzuola d’Arda, Andrea Arfani, sindaco del Comune di Carpaneto Piacentino e Riccardo Sparzagni, sindaco del Comune di Podenzano (nella foto sopra).
L’esposizione, composta da 20 scatti fotografici, è stata ospitata nel 2025 a Podenzano, Carpaneto e Vigolzone; al momento è a Pontedell’Olio e, dopo la tappa piacentina, sarà ospitata dal Comune di Fiorenzuola. La Fondazione di Piacenza e Vigevano ha assegnato un contribuito per sostenere parzialmente i costi di trasporto da Roma al territorio piacentino.

La Mostra

A 30 anni dalle stragi in cui hanno perso la vita Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e a 40 anni dagli assassinii di Pio La Torre e di Carlo Alberto dalla Chiesa la Camera dei deputati ha proposto un percorso fotografico dedicato a questi uomini delle Istituzioni, agli agenti e ai congiunti che con loro hanno testimoniato “A testa alta”, a costo delle loro stesse vite, il valore della legalità democratica, sancito dalla Costituzione. 20 fotografie che sono state collocate nei corridoi di rappresentanza di Palazzo Montecitorio e che testimoniano l’esempio e l’eredità morale dei protagonisti della mostra come parte integrante dell’Istituzione parlamentare e dell’attività quotidiana dei suoi organi. Le immagini selezionate intendono restituire l’intrecciarsi delle storie umane e professionali dei protagonisti nel segno della comune battaglia contro la mafia. Due immagini simboliche, particolarmente evocative per i giovani, chiudono la mostra: le “navi della legalità” per dire con Borsellino che “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo” e, infine, un campo di grano in un terreno confiscato alla mafia, per ricordare il messaggio ideale di Falcone alle future generazioni, secondo cui “La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine”.

Pubblicato il 30 gennaio 2026

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