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Fondo «Luigi Illica», donazione della Banca di Piacenza alla Biblioteca Passerini

Tavolo conferenza stampa donazione


È stata recentemente acquisita dalla Biblioteca Comunale Passerini-Landi una importante raccolta documentaria relativa al librettista piacentino Luigi Illica, donata dalla Banca di Piacenza e radunata in tempi diversi. Un primo gruppo di documenti è costituito dalle lettere scritte da Illica all'amico, musicista e musicologo Giovanni Tebaldini: fu Annamaria Novelli, nipote di Giovanni Tebaldini, a voler interessare, tramite i funzionari della Biblioteca, la Banca di Piacenza alla loro acquisizione, portata avanti dall'istituto di credito per volontà del compianto avvocato Corrado Sforza Fogliani negli anni compresi tra il 2016 e il 2022, intendendo evitarne così ad ogni costo la dispersione e procurandone la riunione presso una istituzione culturale già rilevante per gli studi su Luigi Illica. Le lettere di Illica a Tebaldini si intersecano infatti, completando così il carteggio, con quelle scritte da Tabaldini ad Illica e già presenti nel Fondo Illica della Biblioteca Comunale Passerini-Landi.
Altri gruppi di lettere ora donate, acquisite in altre circostanze sul mercato antiquario (numericamente meno consistenti), sono indirizzate da Illica a Pietro Mascagni (a Gianfranceschi e a Campanari) e a Giulio e Tito Ricordi: nel Fondo Illica si trovano già lettere di Mascagni ad Illica, ampio materiale riguardante l'elaborazione di Isabeau, e tre faldoni di lettere dei Ricordi scambiate con il librettista castellarquatese. Una interessantissima serie di 105 cartoline postali indirizzate ad Illica da corrispondenti diversi mette a disposizione una miriade di minute informazioni sulle molteplici e ramificatissime relazioni di Illica e sulla vastità dei suoi interessi. È pertinente a Mascagni, un ulteriore lotto di documenti che mostra altri momenti di elaborazione di passi circoscrittti del libretto di Isabeau e 13 fogli di bozze in colonna del libretto di Isabeau con correzioni manoscritte,(da collocarsi tutte nelle serie di varianti già disponibile e tutt'altro che scarse) e arricchisce la Biblioteca di un ampio frammento manoscritto (scene V e VI dell'atto 2, quelle conclusive) del Silvano di Giovanni Targioni-Tozzetti (ispirato ad un romanzo di Alphonse Karr), dramma marinaro e sostanzialmente di impronta verista, per la musica dello stesso Mascagni, rappresentato al Teatro alla Scala di Milano il 25 marzo 1895, cui non arrise tuttavia un grande e duraturo successo.

donazioneIllica

Nella foto, parte dei documenti del fondo Luigi Illica.


Quanto acquisito dalla Biblioteca Comunale Passerini-Landi il 23 dicembre 2025 e di cui oggi parliamo, come si vede, va ad integrare il Fondo del librettista, drammaturgo e giornalista Luigi Illica (9 maggio 1857, Castell'Arquato – 16 dicembre 1919, Castell'Arquato), conservato presso la Biblioteca, già costituito da circa 8mila lettere da lui ricevute e da numerosi manoscritti relativi all'elaborazione dei suoi libretti. All'origine del Fondo si colloca la donazione alla Biblioteca, avvenuta nel 1954 da parte di Rachele Gatti, vedova di Illica, di lettere e manoscritti; ma i libri di Illica, oggi pure presenti in Biblioteca e sempre per iniziativa di Rachele, scrupolosa interprete della volontà del marito, pervennero alla Passerini-Landi già poco dopo la morte del poeta. In particolare le lettere di Illica a Tebaldini, secondo gli auspici condivisi di Anna Maria Novelli e dell'avvocato Corrado Sforza Fogliani, arrivate con la donazione della Banca di Piacenza, vanno ad integrare quelle di Tebaldini ad Illica, già presenti nel Fondo, e ridanno unità al carteggio tra i due artisti. La nuova acquisizione aggiunge anche nuovi tasselli ai rapporti tra Illica e i Ricordi (Giulio e Tito) e tra Illica e Mascagni (di rilievo, come detto, oltre ad un manipolo di lettere, e alle varianti per Isabeau, sia autografe sia manoscritte sulle bozze, l'ampio frammento del Silvano, musicato da Mascagni su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti).

Nella foto, l'assessore alla Cultura del Comune di Piacenza Christian Fiazza, il presidente della Banca di Piacenza Giuseppe Nenna, Graziano Villaggi direttore delle biblioteche comunali e a Massimo Baucia già conservatore del Fondo Antico della Passerini Landi.

Pubblicato il 14 aprile 2026

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