Il 13 si presentano i progetti di «Casa Ida» e «Il Mandorlo»

Venerdì 13 marzo alle ore 17.30 nella Sala degli affreschi della Curia vescovile a Piacenza vengono ufficialmente presentati due nuovi progetti di accoglienza abitativa sul territorio cittadino. L’incontro sarà aperto dal saluto del vescovo mons. Adriano Cevolotto. Si tratta di “Casa Ida” (dal nome della storica volontaria Caritas e presidente di Azione Cattolica Ida Filippi) e “Il Mandorlo”, pensati dalla diocesi per rispondere in modo concreto al crescente bisogno di soluzioni abitative temporanee per persone e famiglie che attraversano una fase di fragilità economica e sociale, offrendo spazi dignitosi di accoglienza e percorsi di accompagnamento verso una progressiva autonomia. Entrambi i progetti sono accompagnati nella gestione dalla Caritas diocesana.
“Casa Ida”, situata a Piacenza in via Taverna 43, è una struttura di co-housing composta da quattro monolocali e un bilocale. Il progetto è rivolto in particolare a lavoratrici con occupazioni precarie, che necessitano di un periodo di stabilità abitativa per riorganizzare la propria situazione personale e lavorativa. L’accoglienza è temporanea e può avere una durata massima di 18 mesi, periodo durante il quale le ospiti vengono accompagnate in un percorso orientato alla piena autonomia.
“Il Mandorlo”, situato a Piacenza in via Vescovado 9, all’interno del Palazzo vescovile, è una casa di accoglienza in forma di co-housing destinata a mamme con bambini in situazione di precarietà abitativa. La struttura può ospitare fino a quattro nuclei familiari, per un massimo complessivo di 16 persone. Anche in questo caso si tratta di un’accoglienza temporanea, con una permanenza fino a 18 mesi, finalizzata a sostenere le famiglie in un percorso di stabilizzazione abitativa e sociale.
Nella foto, l'inaugurazione de “Il Mandorlo”.
Pubblicato il 12 marzo 2026
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