Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Ad Alice Chiozza il titolo di Alfiere della Repubblica

chiozza

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito 28 Attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” a giovani che nel 2020 si sono distinti per l’impegno e le azioni coraggiose e solidali, e rappresentano, attraverso la loro testimonianza, il futuro e la speranza in un anno che rimarrà nella storia per i tragici eventi legati alla pandemia.
Accanto ai 28 Attestati d’onore sono state assegnate anche tre targhe per azioni collettive, che traggono anch’esse ispirazione dai valori di altruismo e dal profondo senso di responsabilità, in questo periodo di emergenza sanitaria. 
Tra i premiati c’è anche una giovanissima piacentina, Alice Chiozza, 18enne studentessa del “Gioia”.

Le congratulazioni del sindaco Barbieri


“Un riconoscimento che rende orgogliosa la comunità piacentina”, racchiudendo “la consapevolezza di quanto sia stata e continui ad essere determinante, nella crisi pandemica, la generosità di chi si spende per gli altri, perseguendo con coraggio e sensibilità il bene della collettività”. Così il sindaco e presidente della Provincia Patrizia Barbieri commenta il titolo di “Alfiere della Repubblica” di cui è stata insignita anche la 18enne Alice Chiozza, studentessa del liceo Gioia e volontaria nella pattuglia di Protezione Civile dell'Agesci, eprimendole le più sentite congratulazioni e i ringraziamenti a nome di tutta la comunità.
“Il valore dei giovani, nel generoso e determinato impegno che dimostrano a sostegno degli altri, spendendosi con responsabilità ed altruismo a favore delle persone in maggiore difficoltà e solitudine”, sottolinea il Sindaco Barbieri, “è un dono che non dev'essere disperso, ma costituisce un esempio di solidarietà e coesione per noi tutti, di cui dobbiamo essere orgogliosi e grati”.

Le motivazioni del riconoscimento

“Per l’impegno e la generosità con cui ha prestato il proprio servizio volontario nella pattuglia di Protezione civile dell’Agesci di Piacenza. Grazie al suo lavoro organizzativo e di coordinamento tanti scout sono riusciti ad alleviare le difficoltà di persone costrette a casa e in stato di bisogno. Fin dai primi giorni dell’emergenza sanitaria ha cercato di rendersi utile per la comunità. Appena le è stato possibile, ha offerto con generosità il proprio servizio volontario alla pattuglia di Protezione civile dell’Agesci di Piacenza, dove ha svolto un notevole lavoro organizzativo, aiutando a distanza altri volontari sul campo e gestendo i turni”.  “La provincia di Piacenza è stata tra le più colpite nella prima ondata della pandemia, e gran parte dei servizi erano rivolti a soddisfare le necessità delle persone costrette in casa. Alice era consapevole di non poter intervenire direttamente sul campo, in quanto minorenne, tuttavia il suo contributo costante è risultato molto prezioso, per l’opera dei volontari e per quanti si sono trovati ad affrontare le difficoltà maggiori e la solitudine“.

cento

Sopra, Aruna Rossi.

Un' altra emiliana tra gli Alfieri della Repubblica

Anche Aruna Rossi, 18 anni, residente a Cento (FE) ha ricevuto il titolo di Alfiere della Repubblica per la passione con cui si è dedicata, insieme agli amici del gruppo Agesci di Cento, al dialogo con gli anziani costretti all’isolamento a causa della pandemia. Il dialogo si è sviluppato nella forma epistolare, dando vita al progetto “Amici di penna” e facendo emergere nell’incontro tra generazioni una grande ricchezza di contenuti e sentimenti;
Il suo gruppo Agesci collabora già da qualche anno con il Comune di Cento, in provincia di Ferrara, “adottando” gli anziani che partecipano ai progetti di integrazione socio-sanitaria. Quando è sopraggiunta l’emergenza per la pandemia ed è diventato impossibile l’incontro diretto, i giovani hanno cercato un modo alternativo per far giungere la propria voce ai “nonnini” del territorio e per tener loro compagnia in un momento tanto delicato e difficile. Aruna si è impegnata con gli altri componenti del suo gruppo a intraprendere uno scambio epistolare con questi amici anziani e a proseguirlo nelle settimane del lockdown. E’ nato così il progetto “Amici di penna”: una modalità con cui è stato possibile un dialogo in sicurezza, senza il ricorso a quegli strumenti digitali che sono ostici per molti anziani. Per ricchezza di contenuti e di sentimenti, lo scambio di racconti e di storie è andato anche al di là di una semplice conversazione e ha offerto la gioia di un incontro più profondo tra generazioni.

Ascolta l'audio

Pubblicato l'11 marzo 2021

Altri articoli...

  1. Il Vescovo ai Ministri della Comunione: il vostro servizio è un momento di grazia
  2. Mons. Tomasi: «L'eucaristia è un atto d'amore cosmico»
  3. Il vescovo Adriano Cevolotto in visita alla Banca di Piacenza
  4. Cei, le indicazioni per la Settimana Santa
  5. Susanna parlava senza poter parlare
  6. Armida Barelli sarà beata. Altri sette Servi di Dio
  7. Acli: Emiliano Manfredonia è il nuovo presidente nazionale
  8. Il Vescovo ai sacerdoti:«padri non si nasce, lo si diventa»
  9. Firmato il protocollo #eorastudio
  10. Quaresima: «scegli due persone e prega per loro»
  11. Mons. Cevolotto: «Dio restituisce la dignità a tutti»
  12. «Presepi delle campagne», le premiazioni
  13. Il Vescovo in N.S Lourdes: «oggi ci vuole fiducia e una sana incoscienza»
  14. Parte a Piacenza il progetto «#eorastudio»
  15. La Madonna Sistina di Raffaello «rivive» a Piacenza
  16. Il Vescovo visita il tempio Sikh
  17. Don Borea, un padre anche per noi oggi
  18. Don Lusignani parroco a Nostra Signora di Lourdes
  19. Il Vescovo alle persone consacrate: «è una festa di luce»
  20. La Giornata di preghiera contro la tratta
  21. Mons. Ambrosio celebra per la prima volta nella cattedrale di Massa
  22. È Margaret Karram la nuova presidente dei Focolari
  23. Dal 14 febbraio segno della pace con gli occhi o un inchino
  24. Il Messaggio per la Giornata per la vita
  25. Il Vescovo ai volontari AVO:«siete di grande conforto ai malati»
  26. Presto beato don Giovanni Fornasini
  27. Condividere il dolore della perdita e la fatica della cura
  28. Il messaggio ai giornalisti: «Il Papa invita ad andare controcorrente»
  29. Mons. Cevolotto: «In Cristo noi siamo uniti»
  30. «Mio fratello Odoardo»: il giornalista cattolico che salvò quello ebreo
  31. Regione, parrocchie in aiuto alla scuola
  32. Regione, mons. Cevolotto delegato per il settore scuola
  33. Servizio Civile, i progetti nel Piacentino
  34. La carta stampata non doveva morire?
  35. «Abbattere i muri», l'esempio di Rio Torto
  36. Al dottor Benedetti il «grazie» dell'Alta Val Tidone
  37. Gli ideali di Chiara Lubich sono ancora attuali
  38. Un anno di riflessione sull'Amoris laetitia
  39. Anche don Camminati nel presepe
  40. «Sarà un Natale meno scintillante, ma non meno autentico»

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente