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La «Casa don Camminati», un'opera che parla

presentazione book e mostra mmagine Vite a nostra signora di lourdes

“Questo progetto nasce su un paradosso che ci sembra inconcepibile, secondo le nostre categorie di giustizia: la condizione di lavoratore povero. Chi lavora dovrebbe vedersi infatti garantiti numerosi diritti, ad uno stipendio equo e in linea con il costo della vita, ad un tempo di lavoro commisurato alle possibilità della persona e così via, in una logica reciproca del dare e ricevere. Sempre più spesso non è così e anche coloro che lavorano non hanno accesso a servizi essenziali e all’autonomia personale che il lavoro dovrebbe garantire. Davanti a questa condizione, per cui la giustizia sociale dovrebbe sconcertarsi e sicuramente non sa come rispondere, nasce un’altra «giusta» risposta: quella dell’accoglienza, dell’accompagnamento, dell’aiuto, che si fonda sulla capacità di riconoscere l’altro come fratello e come dono, non come problema o «errore di sistema». Un’accoglienza che si pone un grande obiettivo, quello di passare da una situazione di emergenza ad un progetto, ad una promessa. È proprio in questo passaggio che la Casa Accoglienza don Paolo Camminati si apre verso il fuori: accompagna le persone che la vivono – tutte, gli ospiti, i volontari, i parrocchiani e così via - a realizzare la promessa di una convivenza diversa, fondata sui legami piuttosto che sugli scambi, sull'empatia piuttosto che sul giudizio; per chi ci crede, sulla fraternità evangelica. La casa accoglienza ci interpella su come vogliamo che siano le nostre comunità, oggi e in futuro, sia a livello cittadino che diocesano. Fa una domanda di giustizia e misericordia a tutti coloro che sentono l’ingiustizia di quanto accade”. Eleonora Malaspina, che dal 2022 si occupa di coordinare le attività dell'oratorio e della parrocchia di Nostra Signora di Lourdes a Piacenza, così ha riassunto il significato che sta alla base della Casa accoglienza “Don Paolo Camminati” per lavoratori precari, fulcro del nuovo progetto che la parrocchia di Nostra Signora di Lourdes propone alla città e alla diocesi. Ha scelto i giorni della festa patronale la comunità di via Damiani per presentare la mostra e il relativo book fotografico edito da Tip.Le.Co. "Immaginare Vite. Immagini e racconti di vite tra le vite”. Il desiderio - ha sottolineato il parroco don Giuseppe Lusignani - è “tenere desta l’attenzione della parrocchia, della diocesi, della città su quanto stiamo vivendo alla Casa don Camminati: per noi non è solo questione di comunicazione, ma di testimonianza”. 

don lusignani presentazione book e mostra Immaginare Vite

Don Giuseppe Lusignani durante il suo saluto alla presentazione della mostra e del book fotografico; al tavolo, don Giuseppe Basini, Eleonora Malaspina, Barbara Sartori e, in video, Francesco Bellina.
Nella foto in alto, da sinistra, il parroco di Nostra Signora di Lourdes don Lusignani, il vicario generale don Basini, la coordinatrice dell'oratorio e delle attività della parrocchia Malaspina, la giornalista Sartori, autrice dei testi, l'educatore della "Casa don Camminati" Alessandro Ghinelli, che ha seguito il progetto editoriale.

La mostra ancora visitabile in chiesa

In chiesa si può ancora visitare il percorso con gli scatti del fotografo documentarista Francesco Bellina del collettivo Cesura, che dedica il suo lavoro a temi socio-politici rilevanti, in particolare al tema delle migrazioni, e ha lavorato per testate internazionali come il Guardian, Le Monde e il Washington Post. Con l'obiettivo ha colto la quotidianità di una parrocchia che si dialoga con il quartiere e con il mondo che vi abita, dall'oratorio al doposcuola, dal campetto alla casa accoglienza. Non scatti rubati, ma scatti nati da una relazione, da un'attenzione per chi ha accettato di farsi ritrarre. Allo stesso modo, i testi che accompagnano il book e la mostra, della giornalista Barbara Sartori - redattrice de Il Nuovo Giornale - affidano alle parole storie di vita che, intrecciandosi, dicono non una Babela di lingue, ma una profezia di convivenza possibile, all'ombra della grande chiesa che, quasi come un'arca, pare avanzare tra le case dove i campanelli mescolano cognomi piacentini, del Meridione d'Italia e, dal Duemila ad oggi, dei quattro angoli del mondo. In una parrocchia che “anche per me è stata casa” - ha ricordato da parte sua don Giuseppe Basini, vicario generale della diocesi, che alla Lourdes ha prestato servizio da giovane sacerdote - la realtà di accoglienza che porta il nome di don Paolo Camminati che tanto l'ha desiderata insieme alla sua comunità è un'opera che continua a parlare. Lo fa attraverso i suoi ospiti, che vi scoprono legami e la possibilità di un futuro. Lo fa attraverso i volontari che dedicano tempo, energie, dentro un “miracolo” - così l'ha definito don Basini - che è quello della relazione e che diventa appello “a non girarsi dall'altra parte”.

Alla presentazione hanno partecipato l'assessore ai Servizi sociali del Comune Nicoletta Corvi, la consigliera della Fondazione di Piacenza e Vigevano Giovanna Palladini e il presidente di FIAIP Piacenza Fabrizio Floriani.   

mostra Immaginare Vite a Piacenza alla parrocchia di Nostra Signora di Lourdes

Un momento della presentazione della mostra fotografica nella chiesa di Nostra Signora di Lourdes in via Damiani a Piacenza.

Pubblicato il 16 febbraio 2026

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