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Non autosufficienza, pronti entro giugno alloggi per 26 anziani a Piacenza, Sariano, Morfasso e Pecorara

piazza

Grazie a un finanziamento complessivo di 2,4 milioni di euro proveniente dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), sul territorio piacentino stanno per essere attivate quattro strutture destinate ad accogliere 26 anziani non autosufficienti. Si tratta di edifici già esistenti, oggetto di interventi di riqualificazione che consentiranno di restituirli alla comunità in una nuova veste. Gli alloggi previsti sono 13 in totale: ciascuno sarà concepito come una vera abitazione, capace di garantire agli ospiti autonomia e, al tempo stesso, adeguati livelli di tutela. A Piacenza la Giunta comunale ha già approvato le linee guida per l’accesso alla nuova residenza “Il Gelsomino”, gestita da Asp Città di Piacenza e situata accanto alla Cra “Vittorio Emanuele”, in via Campagna 153. La struttura comprenderà sei appartamenti destinati a due persone ciascuno, per una capienza complessiva di 12 anziani. La ristrutturazione dell’immobile è stata sostenuta con un contributo Pnrr pari a 930mila euro.

Gli altri tre interventi interesseranno Gropparello, con 8 posti disponibili, Morfasso con 4 posti e Alta Val Tidone con 2 posti. Come annunciato, tutte le residenze saranno operative entro giugno 2026. I progetti sono stati presentati mercoledì mattina, 11 febbraio, durante una conferenza stampa tenutasi nel Municipio di Piacenza. Il quadro generale degli interventi è stato illustrato da Chiara Messori, funzionaria del Comune di Piacenza. Per approfondire i singoli progetti sono intervenuti l’assessora al welfare Nicoletta Corvi, l’amministratore unico e la direttrice generale di Asp Andrea Chiozza e Cristiana Bocchi, oltre ai sindaci di Gropparello, Armando Piazza, e di Morfasso, Paolo Calestani. Era presente anche la vicesindaca di Fiorenzuola d’Arda, Paola Pizzelli. La ripartizione dei fondi Pnrr prevede 930mila euro per Piacenza, poco più di un milione di euro per il distretto di Levante (Gropparello e Morfasso) e circa 396mila euro per Alta Val Tidone, destinati alla struttura di Pecorara. Una quota residua del finanziamento, oltre agli interventi infrastrutturali, sarà impiegata per potenziare servizi di assistenza domiciliare e telesoccorso rivolti ad altri 76 anziani della provincia.

Piacenza: 12 posti nella residenza “Il Gelsomino”

“L’accesso viene governato dai vari territori – ha spiegato Chiara Messori – a Piacenza le adesioni verranno raccolte a seguito di un bando che uscirà la prossima settimana. L’accesso avverrà attraverso il Servizio sociale, che prenderà in carico la domanda. La situazione verrà poi analizzata dall'unità di valutazione geriatrica. Infine, verrà stilata una graduatoria. Per accedere alle strutture i richiedenti devono avere un’età pari o superiore a 65 anni e una non autosufficienza medio-lieve. Verrà riconosciuta una priorità a chi si presenta già in coppia. Prevediamo che le persone potranno entrare negli alloggi a partire da giugno”. Agli anziani che beneficeranno del servizio a Piacenza sarà chiesta una retta giornaliera di 50 euro. L'amministratore unico di Asp Città di Piacenza, Andrea Chiozza, ha parlato di “una soluzione che vuole consentire di mantenere un’autonomia abitativa in un sistema sicuro, protetto e accogliente. L'autonomia abitativa sarà messa in relazione ai servizi già strutturati con efficienza e qualità di messa in carico. Per noi è un'occasione concreta di innovare i nostri modelli di servizio, con una presenza socioassistenziale continua. Abbiamo provato a costruire un sistema più flessibile, sostenibile e aderente ai bisogni di oggi”.

Informazioni più “tecniche” sono state date dalla direttrice generale Cristiana Bocchi: “Le due parole chiave di questo servizio sono indipendenza e protezione. Avremo a disposizione sei bilocali, tutti dotati di comfort e domotica. La palazzina si trova nell’area cortilizia del Vittorio Emanuele, quindi un contesto chiuso ma non isolato. Gli alloggi saranno destinati ad anziani non autosufficienti, per i quali vivere da soli può rappresentare un problema: per questo motivo gli ospiti della struttura potranno contare sulla presenza costante, 24 ore al giorno, di un operatore sociosanitario (Oss) che li aiuteranno nella gestione dell’alloggio, dalla pulizia degli ambienti al lavaggio delle stoviglie, dall'aiuto nella preparazione dei pasti alle incombenze quotidiane. Gli anziani saranno supportati in tutte quelle attività utili a mantenere la propria indipendenza. L’Oss si occuperà anche di monitorare le condizioni fisiche e assistere gli anziani nell’assunzione dei farmaci”. Tra gli altri servizi offerti, come ha spiegato Bocchi, c’è anche la fornitura e il lavaggio settimanale della biancheria e degli indumenti, la manutenzione ordinaria della struttura, un portierato diurno e notturno che verrà esteso dal Vittorio Emanuele alla “Gelsomino”. La vicinanza al Vittorio Emanuele è preziosa perché i servizi della Cra potranno essere estesi alla nuova residenza. "Su richiesta si potranno fornire pasti, prestazioni infermieristiche, trattamenti di fisioterapia, parrucchiere, barbiere, podologo e estetica a domicilio”, ha detto la direttrice di Asp. L’assessora Nicoletta Corvi ha aggiunto che il nuovo servizio sarà fruibile, potenzialmente, anche da persone già ospiti della Cra: una sorta di “trasferimento” con un’assistenza più leggera. In questo caso, ha spiegato Corvi, chi già paga una retta calmierata nella Cra manterrà i propri benefici anche nella residenza “Il Gelsomino”. “Lasciare la propria casa è sempre motivo di sofferenza, soprattutto per gli anziani - ha commentato - perciò, la possibilità di vivere in un contesto comunque familiare, «di casa», e contemporaneamente beneficiare anche dei servizi di sostegno credo possa fare la differenza”.

Gropparello

Dalla ristrutturazione dell’ex scuola di Sariano erano già nati cinque appartamenti destinati agli anziani meno abbienti. Con questo progetto, nella stessa struttura nascono altri quattro alloggi per otto anziani non autosufficienti. Al finanziamento Pnrr di 780mila euro si aggiungono altri 240mila euro di fondi comunali. “Abbiamo partecipato con entusiasmo a quest'altro progetto – ha commentato il sindaco Armando Piazza – che ci consente di dare una possibilità a persone più sfortunate di noi e ci ha permesso di completare la ristrutturazione dell’ex scuola di Sariano. Nella palazzina sorgeranno altri quattro appartamenti da 60 metri quadri l’uno, un’area comune con sala tv e giochi e un’area esterna con un giardino fruibile da tutti gli abitanti della frazione, per cercare di includere il più possibile gli utilizzatori del servizio nella vita sociale del paese”. A Pecorara, nel Comune di Alta Val Tidone, sorgerà un appartamento per due persone all’interno della comunità alloggio “Giacomo da Pecorara” con un contributo di circa 396mila euro dal Pnrr.

 

Morfasso: 4 posti

Anche a Morfasso il finanziamento del Pnrr non è bastato: ai 230mila euro di contributo sono stati aggiunti dal Comune altri 80mila euro. Verranno realizzati due alloggi, capaci di ospitare quattro anziani non autosufficienti, al secondo piano del Municipio, che finora era usato come magazzino. “Nei Comuni montani – ha spiegato il sindaco Paolo Calestani – c’è una buona percentuale di persone anziane, che vanno tutelate. Non tutte hanno un appoggio familiare, e quindi è compito nostro aiutarle. Gli alloggi avranno un ingresso indipendente rispetto a quello del comune. È prevista una riqualificazione dell'impiantistica e l’eliminazione delle barriere architettoniche: a breve monteremo anche un ascensore esterno per favorire l’accesso alle persone con disabilità. Questo nuovo servizio potrà essere integrato con quelli già attivi nelle aree interne, come l’infermiere di comunità. L’obiettivo è assicurare la massima autonomia delle persone in carico”.

Francesco Petronzio

Nella foto, dietro, da sinistra: Chiara Messori, Filippo Sassi, Luigi Squeri e Cristiana Bocchi. Davanti, da sinistra: Armando Piazza, Paola Pizzelli, Nicoletta Corvi, Paolo Calestani e Andrea Chiozza.

Pubblicato l'11 febbraio 2026

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