Garattini: «Bisogna diventare protagonisti della propria salute»

Chi dice che è necessario rinunciare ai piaceri della tavola per vivere a lungo? Certamente non il professor Silvio Garattini, protagonista di un affollato incontro presso il centro culturale del Comune di Gragnano. Prima dell’appuntamento ha apprezzato, presso un ristorante locale, una portata di anolini in brodo e poi si è concesso anche una dolce crema catalana. Il famoso ricercatore e farmacologo, fondatore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, in dialogo con il giornalista Giangiacomo Schiavi (Corriere della Sera), e alla presenza di un nutrito numero di medici, come il presidente dell’Ordine dei Medici di Piacenza Augusto Pagani e Andrea Magnacavallo, direttore sanitario dell’Ausl di Piacenza, ha spiegato come la salute sia una scelta quotidiana, fatta di attenzione al cibo, agli stili di vita e ad un utilizzo corretto di medicinali e integratori.
L’invito del ricercatore
Invecchiare bene, come scrive nel suo libro “Non è mai troppo tardi” che nel corso della serata è andato a ruba, è il segreto. Perché è sbagliato occuparsi solo della cura, cioè di come curarsi quando il fisico si è già ammalato. Occorre porre al centro la prevenzione. Bisognerebbe che l’educazione alla salute diventasse materia di studio in ogni scuola di ordine e grado per evitare di cadere nelle dipendenze da fumo, alcool e social, che tanto male fanno allo sviluppo fisico e mentale dell’individuo. Al contrario di prevenzione non si parla neppure nelle università. Perché questo accade? Secondo il professore la causa va individuata nel fatto che “anche nel settore sanitario predomina il «mercato» da 200 miliardi di euro, pertanto non c’è interesse a ridurre i farmaci inutili e il loro utilizzo, ma piuttosto a produrne in sovrabbondanza, anche quando non necessari”. Tutto ciò sottovalutando gli effetti negativi di un eccesso nell’uso o di un uso non appropriato, soprattutto se combinato con altri farmaci e sostanze. L’invito dunque è quello di “diventare protagonisti della propria salute, attuando una rivoluzione culturale incentrata su prevenzione, dieta corretta, movimento, socialità per tutti e soprattutto per gli anziani e informazione indipendente. Molte malattie infatti non capitano per caso ma dipendono del nostro stile di vita. Il diabete di tipo 2 per esempio è evitabile così come il 50% dei tumori”.

Un ciclo d’incontri sulla salute a Gragnano
E ancora. Il buon medico a volte è anche quello che non prescrive farmaci ma si limita a buoni consigli sui modi di vita. L’ordine dei medici poi dovrebbe urlare per pretendere informazione indipendente mentre oggi la stessa è guidata dal mercato come ben si capisce entrando nelle farmacie che ormai sembrano dei bazar. Tante dunque sono stati gli spunti offerti dal ricercatore per un approccio diverso alla medicina. Parole chiare e anche provocatorie che lo scienziato ha rivolto all’attento pubblico stando sempre in piedi e parlando a braccio. A Gragnano si parlerà ancora a breve di sanità. In apertura infatti il sindaco Patrizia Calza ha ricordato che l’incontro con Garattini è da considerarsi il primo di un serie di incontro organizzati e voluti dal Comune sui temi della salute e, in particolare, sulle problematiche che affliggono il servizio sanitario nazionale.
Nelle foto, l'incontro a Gragnano con il professor Garattini.
Pubblicato il 30 marzo 2026
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