Turismo sostenibile: Visit Emilia porta il percorso partecipativo nel piacentino

Tre appuntamenti aperti a cittadini, imprese e istituzioni. Sono quelli che Visit Emilia - Destinazione Turistica Emilia (www.visitemilia.com) ha organizzato nel territorio piacentino nell’ambito del percorso partecipativo Emilia Sostenibile, finalizzato a ottenere la Certificazione GSTC (Global Sustainable Tourism Council) per l’intero territorio turistico che abbraccia le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.
Il progetto punta a costruire un modello di turismo responsabile e condiviso, e per farlo chiama direttamente in causa le comunità locali: la partecipazione di chi vive e lavora sul territorio è considerata un elemento fondante, non accessorio, del percorso di certificazione.
Il programma
Il primo incontro si tiene giovedì 16 aprile alle ore 17.45 a Piacenza - Salone Pierluigi di Palazzo Farnese.
Sempre giovedì 16, ma alle ore 21:00, l’appuntamento è a Castel San Giovanni - Centro Culturale, via Mazzini, 2 - ed è rivolto in particolare ai Comuni dell’area della Bassa piacentina ovest: Calendasco, Castel San Giovanni, Gossolengo, Gragnano Trebbiense, Rottofreno e Sarmato.
Il terzo incontro è fissato per lunedì 20 aprile alle ore 21.00 a San Pietro in Cerro - Palazzo Barattieri in via Marconi, 3, punto di riferimento per i Comuni della Bassa piacentina est: Besenzone, Cadeo, Caorso, Castelvetro Piacentino, Cortemaggiore, Monticelli d’Ongina, San Pietro in Cerro e Villanova sull’Arda.
Tutti gli incontri sono aperti a chiunque voglia partecipare e rappresentano un’occasione concreta per informarsi sul percorso di certificazione, confrontarsi con gli altri attori del territorio e contribuire con proposte e idee reali. Ogni voce conta: il processo di certificazione GSTC si fonda proprio sulla capacità di coinvolgere in modo autentico le comunità che abitano e animano i luoghi.
«Questo percorso partecipativo è il cuore del progetto - dichiara Simone Fornasari, presidente di Visit Emilia - La certificazione GSTC non è un riconoscimento che si ottiene a tavolino: richiede l’impegno consapevole di chi ogni giorno vive il territorio, lo accoglie, lo racconta. Per questo abbiamo scelto di portare gli incontri direttamente nelle comunità, perché ogni contributo - di un’impresa, di un’istituzione, di un cittadino - è parte integrante di questo lavoro comune».
L’ingresso è libero.
Pubblicato il 14 aprile 2026
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