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Disabilità e sport, a Piacenza assegnati circa 25mila euro

Contributi sport disabili

Oltre 25mila euro destinati a Piacenza per favorire l’accesso allo sport delle persone con disabilità fisica e sostenere l’acquisto di protesi e ausili specifici. Nei giorni scorsi la Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato una delibera che riassegna alle Aziende sanitarie quasi 400mila euro di risorse statali, stanziate con il decreto ministeriale del 22 agosto 2022 e rimaste inutilizzate nei precedenti bandi aziendali. L’obiettivo è promuovere lo sport come leva di salute, autonomia e inclusione sociale. Per chi vive una disabilità fisica, l’attività sportiva rappresenta molto più di un traguardo personale: grazie a dispositivi tecnologicamente avanzati e progettati su misura, anche la pratica amatoriale può diventare parte integrante del percorso quotidiano di cura e benessere.

"La pratica sportiva, anche a livello amatoriale, oltre a generare benefici fisici e psicologici, favorisce la piena inclusione sociale – dichiarano Massimo Fabi, assessore alle Politiche per la salute, e Roberta Frisoni, assessora allo Sport –. Non si tratta soltanto di un sostegno economico, ma di un investimento sull’autonomia delle persone con disabilità, offrendo opportunità concrete di partecipazione e benessere. Una misura di sanità pubblica che integra innovazione tecnologica, riabilitazione e inclusione, mettendo davvero la persona al centro del percorso di cura". Le risorse complessive, pari a 398.299 euro, sono ripartite tra le Aziende sanitarie in base alla popolazione residente: 99.933 euro all’Ausl Romagna, 78.664 euro all’Ausl di Bologna, 63.648 euro all’Ausl di Modena, 48.512 euro all’Ausl di Reggio Emilia, 40.785 euro all’Ausl di Parma, 29.593 euro all’Ausl di Ferrara e 11.829 euro all’Ausl di Imola; come detto, a Piacenza sono destinati 25.331 euro. I bandi sono rivolti a persone tra i 10 e i 64 anni con gravi menomazioni fisiche, come l’assenza di un arto, oppure affette da patologie che limitano o impediscono il movimento autonomo, tra cui paraplegia, paraparesi o tetraparesi. Possono presentare domanda i residenti in Emilia-Romagna in possesso della certificazione di idoneità alla pratica sportiva; il decreto ministeriale esclude invece le persone già iscritte a società o associazioni sportive.

Sono finanziabili protesi sportive per arti superiori e inferiori destinate alla pratica amatoriale individuale – come protesi di piede, ginocchio e mano – oltre a handbike, slittini, monosci, tutori, ortesi e altri ausili progettati per facilitare o migliorare l’attività motoria. Si tratta di strumenti fondamentali per superare le limitazioni funzionali, valorizzare le capacità residue e favorire l’accesso allo sport. Le domande potranno essere presentate dal 1° maggio al 30 agosto 2026 attraverso gli avvisi pubblici che ciascuna Azienda sanitaria pubblicherà entro il 30 aprile 2026. Le Ausl cureranno l’istruttoria e la valutazione, predisponendo graduatorie basate sull’idoneità dei richiedenti e sulla situazione economica. La richiesta dovrà essere compilata utilizzando la modulistica prevista e corredata dalla documentazione sanitaria e dall’attestazione Isee. Per partecipare sarà inoltre necessario un certificato specifico di idoneità alle attività ludico-motorie e sportive, introdotto per questa iniziativa e rilasciato da uno specialista in Medicina dello sport. Il contributo verrà erogato a seguito dell’acquisto del dispositivo e della presentazione della documentazione di spesa. Ogni richiedente potrà presentare domanda per un solo dispositivo medico; fanno eccezione i casi di amputazione bilaterale, per i quali sarà possibile richiedere più di una protesi. L’intervento prevede infine un percorso sanitario completo: dalla certificazione sportiva alla prescrizione specialistica, fino al collaudo del dispositivo e al monitoraggio nel tempo, con verifiche successive a garanzia dell’appropriatezza e della continuità assistenziale.

Pubblicato il 1 maggio 2026

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