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A Caberra si ricorda la Devota della Costa

Devota margherita antoniazzi

Domenica 11 agosto appuntamento a Caberra di Costageminiana, frazione di Bardi, per un pomeriggio dedicato alla Devota della Costa, Margherita Antoniazzi, esempio di emancipazione femminile e fede.

Alle ore 16.00 don Mario Cappelletti celebrerà la messa presso l’oratorio della Santissima Annunziata, piccolo gioiello cinquecentesco del borgo immerso nei boschi. Al termine, si terrà il reading teatrale con musica e canti “la Devota della costa”: voce recitante sarà la celebre attrice Claudia Penoni, che interpreterà alcuni passi da lei appositamente selezionati per l’occasione, tratti da due interessanti testimonianze biografiche: “La Devota della Costa” di Franco Molinari e Umberto Fava, pubblicata nel 1972, e l’insolita narrazione in rima “La Divota Margherita Antoniazzi di Costageminiana” opera di Giuseppe Maria Mantegari, del 1905.

Saranno la fisarmonica di Julyo Fortunato e la voce di Elisa Dal Corso, attenta curatrice della scelta dei brani, a rinforzare ed arricchire il racconto di questa vita straordinaria. Questo spettacolo inedito, concepito appositamente per il contesto di grande suggestione in cui prenderà vita, è stato pensato per restituire tramite il linguaggio artistico Margherita alla sua comunità di origine, e per permettere a tutti coloro che siano curiosi e aperti all’ascolto, di scoprirne la figura ancora estremamente attuale.
Sarà poi il momento di una piacevole merenda in compagnia, organizzata dalla comunità locale e dal Comitato Devota Margherita Antoniazzi, che da anni promuove il processo di beatificazione e che ne tiene viva la memoria.

Alle ore 18.00 partirà la camminata nella natura “Sui Passi di Margherita”, condotta dall’Associazione Guide Ambientali Escursionistiche Valtaro e Valceno: informazioni e iscrizione via mail a o tel. 388.1059331 (anche via SMS o Whatsapp)

L’evento – con accesso libero e gratuito - fa parte delle azioni di valorizzazione del patrimonio diocesano della val Ceno e Val Taro, ed è reso possibile grazie al contributo della Fondazione Cariparma e della Diocesi di Piacenza – Bobbio, e all’organizzazione di CoolTour s.c.

Pubblicato il 5 agosto 2024

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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